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Presidenza Authority,
Africano incassa il ‘sì’ della Camera
Lega astenuta: «Passo indietro necessario»

ANCONA - Dopo la bocciatura in Commissione Trasporti del Senato, il designato successore di Rodolfo Giampieri è stato 'riaccreditato' dai parlamentari. Contro la sua nomina, il Pd. Mangialardi: «Serve un nome capace di rappresentare i bisogni del territorio». Il M5S: «Surreale quanto accaduto in questi giorni»
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Foto d’archivio

 

Bocciato al Senato, promosso alla Camera. E’ ancora incerto il destino di Matteo Africano, l’ingegnere scelto dal ministro dei Trasporti Enrico Giovannini per succedere a Rodolfo Giampieri come presidente dell’Autorità portuale di Marche e Abruzzo. Alla Commissione Trasporti della Camera, Africano ha ricevuto 22 voti favorevoli (M5S, FdI, FI), 6 astenuti (Lega) e 7 contrari (Pd). Forza Italia, ieri in Senato, aveva votato contro. La lega ha tenuto la linea dell’astensionismo. Le reazioni ai voti non sono mancate. In primis, la spiegazione della Lega, tramite il commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti: «La figura del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ancona è centrale per il rilancio dell’economia e del turismo delle Marche – ha detto – pertanto come Lega riteniamo opportuno che vengano fatte tutte le opportune valutazioni prima di avallare la nomina. Ho incontrato personalmente l’ingegner Matteo Africano, indicato dalla Giunta Regionale delle Marche come idoneo a rivestire l’incarico, e l’impressione è stata positiva, – chiarisce Marchetti – ma da approfondimenti sono emerse alcune incongruenze, che siamo sicuri l’ingegner Africano saprà chiarire.

Riccardo Marchetti

L’astensione della Lega alle votazioni nelle Commissioni Trasporti di Senato e Camera, è conseguente ad aspetti controversi venuti alla luce – spiega Marchetti – si tratta di un passo indietro che ci siamo trovati costretti a fare in considerazione del patto di lealtà e fiducia che abbiamo con i marchigiani, e che non abbiamo alcuna intenzione di tradire. Sin dall’insediamento del nuovo governo regionale, abbiamo garantito ai marchigiani che li avremmo tutelati e che ogni decisione sarebbe stata presa con l’unica priorità di far rinascere questa terra dopo anni di rovinosa gestione del PD – prosegue Marchetti – la nostra posizione nei riguardi di Africano non è contraria, ma prima di esprimere voto favorevole, riteniamo opportuno attendere i chiarimenti che siamo sicuri l’Ingegnere saprà fornire. In gioco c’è il futuro dell’economia delle Marche, – conclude Marchetti – non possiamo permetterci errori».

Maurizio Mangialardi

La posizione di Maurizio Mangialardi, capogruppo dem in Consiglio Regionale: «Auspico che l’impasse venutasi a creare sulla nomina di Matteo Africano alla presidenza dell’Autorità portuale di Ancona sia motivo di riflessione per il ministro Giovannini, affinché si giunga quanto prima a un nuovo nome capace di dare quelle risposte che il territorio, e in particolare il tessuto economico del porto di Ancona, si attende dopo la mancata conferma di Rodolfo Giampieri. Al momento, l’unica certezza che abbiamo è la sconfitta su tutta la linea del presidente Acquaroli, che eseguendo pedissequamente gli ordini impartitigli dalla segreteria nazionale di Fratelli d’Italia ha ostinatamente scelto di porre fine al percorso di crescita maturato nel corso degli ultimi anni per arrivare a un disastroso nulla di fatto che lascia l’Authority priva di guida proprio nel momento in cui sarebbe stato necessario avere una dirigenza pienamente operativa, capace di cogliere le opportunità e le risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Comprendiamo che il presidente si senta ora frastornato dai giochi di potere della destra romana, di cui continua a essere drammaticamente ostaggio, ma gli chiediamo un sussulto di autorevolezza: lasci perdere la Meloni e Salvini, e apra un serio confronto con il mondo economico locale per una nuova candidatura legata agli interessi delle Marche. Ne gioverà anche la sua immagine».

Patrizia Terzoni

Il punto delle deputate marchigiane M5S  Patrizia Terzoni e Mirella Emiliozzi: «E’ davvero surreale quanto accaduto in questi giorni in Parlamento. L’Autorità portuale di Ancona è costretta a rimanere acefala a causa dei giochini politici di bassissimo profilo che, in diversa misura, hanno visto protagonisti Lega, Forza Italia, PD. Matteo Africano è un tecnico competente e preparato: gli anni passati in una realtà portuale importante come Civitavecchia parlano per lui. La proposta del ministro Giovannini aveva trovato ampia condivisione sul territorio da parte delle diverse forze politiche. Con l’eccezione del Pd, che non pago delle recenti sconfitte elettorali continua ad agire in sfregio ai cittadini marchigiani, confermando un interesse alle dinamiche del territorio pressoché nullo, la convergenza su Africano era molto larga. Purtroppo però la Lega a livello nazionale se ne infischia altamente di ciò che fanno o decidono i suoi rappresentanti a livello locale. Il numero uno della Lega nella regione Marchetti viene scavalcato a destra e a mancina dai parlamentari del suo partito, troppo impegnati a portare avanti la piccola guerriglia di consenso tutta interna al centrodestra con Fratelli d’Italia.

Mirella Emiliozzi

Poi c’è lo stato confusionale di Forza Italia, che in un ramo del parlamento nega il suo ok e nell’altro lo dà, ma apprezziamo il loro approfondimento e cambio di posizione per consentire una discontinuità con il passato. Al solito, per questi partiti la situazione è sempre grave ma non seria: uno dei porti più importanti dell’Adriatico viene tenuto in stand by a causa di beghe di palazzo incomprensibili. Come M5s riteniamo che il territorio marchigiano meriti ben altro tipo di attenzione. Siamo stati gli unici a far prevalere buon senso e concretezza su questo fronte: evidentemente per le altre forze politiche è più importante farsi lo sgambetto l’una con l’altra che risolvere i problemi in una regione come le Marche. Oggi alla Camera la Commissione Trasporti ha votato a favore della Nomina di Matteo Africano, con i soli voti contrari del PD e l’astensione della Lega. Confidiamo che il ministro Giovannini vada avanti per il bene del territorio coerentemente con quanto da lui concordato e inteso con i due presidenti di Regione Marche ed Abruzzo».

Presidenza Authority, ‘bocciata’ in Senato la nomina di Matteo Africano

 

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