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Progetti di musicoterapia, cucina
e salone di bellezza
per gli ospiti della casa di riposo

JESI - Dopo le vaccinazioni la residenza per anziani sta tornando alla piena normalità anche con le nuove attività di socializzazione programmate dall’Asp Ambito 9. Coperti tutti gli oltre 100 posti disponibili nella struttura con alti standard di sicurezza
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Con il lockdown alle spalle, tutti gli ospiti vaccinati e la ripresa delle visite dei familiari, la casa di riposo di Jesi sta tornando alla piena normalità, anche con le nuove attività di socializzazione programmate dall’Asp Ambito 9 che gestisce la struttura. L’estate ha infatti riportato nell’edificio di Via Gramsci feste con musica dal vivo – fa sapere una nota dell’Ambito 9 – organizzate con l’animatrice Laura e le volontarie Avulss, proiezione di film e relativa critica cinematografica aperta a commenti e spunti di riflessione ed anche uscite in piscina per rigenerarsi in acqua e dare la possibilità, a chi è ancora autosufficiente, di farsi una nuotata. Da settembre, poi, partiranno altri coinvolgenti progetti: dalla lettura dei quotidiani la mattina, ai laboratori di cucina, all’apertura di uno speciale salone di bellezza per manicure e acconciature. Durerà poi un intero anno il progetto di musicoterapia avviato a luglio con Renzo Canafoglia che si tiene due volte a settimana.

«Riprendere relazioni e socializzazione era importante per gli ospiti della casa di riposo – ha sottolineato il presidente dell’Asp Ambito 9, Matteo Marasca – e per questo ringrazio il nostro personale, le animatrici e i volontari che hanno impostato un percorso ricco di appuntamenti per mantenere viva l’attività. Tra l’altro, con le dovute precauzioni legate alla pandemia, siamo tornati a coprire tutti gli oltre 100 posti disponibili presso la struttura, garantendo standard di sicurezza elevati e assicurando una assistenza costante agli ospiti presenti. Sullo sfondo resta l’obiettivo di completare presto il progetto per la ristrutturazione dell’edificio di Via Gramsci, con uno sforzo economico notevole di oltre 6 milioni, necessario sia per ristrutturare parti che necessitano di interventi, sia per ampliare i posti disponibili, assicurando anche una significativa quota in residenza sanitaria assistenziale».

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