facebook rss

Spaccio e ritrovo di pregiudicati:
chiuso per 15 giorni un bar al Piano

ANCONA - La polizia è intervenuta questa mattina in via Giordano Bruno su disposizione del questore Giancarlo Pallini. Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile aveva arrestato un 28enne trovato a spacciare tra i tavolini del locale
Print Friendly, PDF & Email

La Volante della polizia impegnata nel controllo di un locale al Piano (Archivio)

E’ stato chiuso nella mattinata di oggi dagli agenti della Squadra di Polizia Amministrativa e delle Volanti, per la durata di 15 giorni, un bar situato nel quartiere del Piano. 
Poco prima di mezzogiorno, i poliziotti sono intervenuti in via Giordano Bruno per notificare il provvedimento alla titolare.
Per il locale, si tratta del secondo provvedimento di chiusura in meno di due anni: la prima sospensione, per dieci giorni, era stata emessa dal questore nel dicembre del 2019.
I motivi che hanno portato ad applicare l’articolo 100 del Tulps sono dovuti a seguito dell’arresto effettuato venerdì scorso dagli agenti della Squadra Mobile che trovarono seduto ai tavolini uno straniero irregolare, pregiudicato, responsabile dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale. Lo straniero era stato trovato in possesso di droga dopo aver ceduto cocaina ed eroina a due giovani acquirenti prelevandola da alcuni vasi. Il locale era diventato il suo “posto di lavoro”. Al momento del controllo, il giovane si scagliò contro i poliziotti.
Le indagini nel frattempo portate avanti, hanno infatti permesso di accertare come l’arrestato spacciasse dando appuntamento a numerosi tossicodipendenti che provenivano anche da fuori città, proprio al bar.
E’ stato verificato inoltre che le cessioni di sostanza stupefacente e il relativo pagamento effettuato dagli acquirenti, avvenivano proprio ai tavolini all’esterno del locale mentre le dosi venivano nascoste tra le piante presenti all’interno della pedane sopra la quale erano stati allestiti i tavolini esterni.
A seguito degli accertamenti è inoltre risultato che il locale era un punto di ritrovo abituale per tossicodipendenti e pregiudicati che, spesso ubriachi e molesti, innescavano risse creando disagio nel quartiere e situazioni di pericolo sia per i commercianti e artigiani presenti nella zona, sia per i residenti.
Il questore Giancarlo Pallini ha dunque ritenuto, a seguito soprattutto degli ultimi episodi, che il locale continuasse ad essere un motivo di turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché per la pacifica convivenza delle persone, disponendone la chiusura.

Droga nel pacchetto di sigarette: pusher in arresto

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X