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Fridays for future torna in piazza
«Cambiamo il sistema, non il clima»
(Foto)

ANCONA – Un centinaio di persone, tra cui molti giovani, alla manifestazione contro la crisi climatica. «Per la nostra città chiediamo l'Area marina protetta». In piazza della Repubblica il mega striscione: «Direzione futuro, ultima fermata»
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La manifestazione in piazza della Repubblica

di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

La pandemia aveva messo tutto in stand by, spostando le iniziative sui social. Lo scorso ottobre, si erano ritrovati “in presenza” in piazza Ugo Bassi, ma questa mattina gli attivisti di Fridays for Future sono tornati in centro, con una manifestazione contro la crisi climatica organizzata in piazza della Repubblica. Un centinaio di persone, tra cui molti giovani, hanno preso in mano megafono e striscioni – «cambiamo il sistema, non il clima», «Vogliamo il numero chiuso solo per le Co2», «Perché andare a scuola se non ascoltate gli istruiti» – mantenere alta l’attenzione sul tema. Un appuntamento anche per festeggiare i tre anni di vita del movimento, partito dagli “strike” organizzati dall’allora quindicenne Greta Thunberg, che è riuscita a coinvolgere sempre più persone in giro per il mondo nella battaglia ambientalista. «Durante la pandemia abbiamo continuato a fare delle manifestazioni online – spiega Francesca Bompadre, una delle attiviste di Fridays for future Ancona -, ma abbiamo trovato difficoltà ad arrivare direttamente a nuovi attivisti ed attiviste: quello delle scuole chiuse, in particolare, è stato un fattore determinante per noi, ed inoltre, da attivisti/e, la piazza per noi è fondamentale. I social creano queste bolle in cui restiamo chiusi». Dopo tre anni, la sensazione di chi lo vive dall’interno è che il movimento sia «molto più strutturato rispetto all’inizio. Abbiamo sofferto molto la pandemia – puntualizza Bompadre – come numero di persone attive nei gruppi locali ed anche perché ha fatto sparire dal dibattito la crisi climatica, ma non molliamo». Allargando lo zoom alle questioni locali, «ad Ancona, tra le battaglie che stiamo sostenendo, c’è la costituzione dell’Area marina protetta – anche perché, quando si candidò a sindaco, la prima cittadina Mancinelli aveva detto che l’avrebbe sostenuta, poi si è tirata indietro –, il no all’ampliamento della banchina per le grandi navi da crociera, la riapertura alle bici del tratto del porto chiuso a giungo con un’ordinanza ed una revisione completa della mobilità cittadina».

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