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La sanità nella Valmusone:
il futuro passa per il nuovo Inrca,
più servizi territoriali e la telemedicina

OSIMO - Nella prospettiva del varo del Piano socio-sanitario e dell'investimento dei fondi del Pnrr, l'assessore regionale Saltamartini ha incontrato i sindaci dei Comuni dell'Ambito 13. Tra i problemi da risolvere la carenza di sanitari e servizi nei Poliambulatori, la trasformazione dei presidi ospedalieri esistenti e il finanziamento della Variante nord. Allarme disagio psichico nell'età evolutiva
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La platea di tecnici e pubblico presente all’incontro con l’assessore regionale Filippo Saltamartini oggi pomeriggio nella Sala Maggiore del Comune di Osimo

 

La Valmusone si interroga sul futuro della sua sanità ospedaliera e territoriale, tra aggiornamento del Piano socio-sanitario regionale e l’investimento dei fondi europei del Pnrr, tra rafforzamento della sanità territoriale, della prevenzione e l’inaugurazione del nuovo Inrca, in corso di edificazione.

da sin. Mirko Bilò, Filippo Saltamartini, Simone Pugnaloni, Elena Leonardi

Si è svolto oggi pomeriggio alle 17 a Palazzo comunale di Osimo, città capofila, il primo incontro interlocutorio tra l’assessore regionale Filippo Saltamartini ed i sindaci dei Comuni di competenza dell’Ambito 13. In questa nuova tappa delle assemblee propedeutiche alla elaborazione del nuovo strumento sanitario, è stato il sindaco Simone Pugnaloni a fare gli onori di casa accogliendo con l’assessore regionale alla sanità al tavolo dei relatori Elena Leonardi, presidente della IV commissione regionale, i consiglieri regionali Mirko Bilò (Lega) e Marco Ausili (FdI). In platea tra gli altri erano seduti i sindaci e rappresentanti dei Comuni, i sindacati di medici e infermieri (Cisl e Nursind), il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Ancona Fulvio Borromei, e i tecnici della sanità marchigiana, dal dg dell’Asur Marche Nadia Storti, al direttore dell’Area Vasta 2 Giovanni Guidi, al dg dell’Inrca Gianni Genga e al nuovo dirigente del distretto, Martini.

Filippo Saltamartini

CARENZA DI SERVIZI PER LA SANITA’ TERRITORIALE – In apertura è  stato delineato il percorso che la Regione nelle prossime settimane attuerà per varare il nuovo Piano socio sanitario ed è stato lasciato ampio spazio al dibattito sui nodi attuali da sciogliere, tra organico di medici e personale sanitario ridotti all’osso e servizi  ridimensionati anche per la pandemia. In particolare il sindaco Pugnaloni ha evidenziato le carenze dei servizi territoriali offerti del Poliambulatorio di via Antica Rocca, facendosi portavoce dei tanti malumori dell’utenza, e ha cercato di essere propositivo sui progetti dedicati agli attuali presidi ospedalieri di Osimo, Castelfidardo e Loreto dopo l’entrata in funzione del nuovo Inrca dell’Aspio di Camerano, prevista nel 2023. Pugnaloni ha invitato, soprattutto, a ragionare all’unisono e fuori da ogni posizione o schema politico per riuscire «a distribuire bene sul territorio i servizi da rendere all’intera comunità e valorizzare gli immobili esistenti. – ha sottolineato – Oggi la sanità di prossimità è la vera frontiera perché rappresenta una bella fetta del Servizio sanitario, è quindi importante con equilibrio riuscire a offrire i servizi equamente  a tutto il terrirorio magari proprio attraverso l’Ambito 13» La sfida principale resta comunque quella del potenziamento, anche celere, dei servizi territoriali. «L’Umee del nostro Poliambulatorio ha bisogno di essere rafforzato» ha ricordato Simone Pugnaloni.

Simone Pugnaloni

ALLARME DISAGIO PSICHICO NELL’ETA’ EVOLUTIVA – Un argomento sul quale è tornata con insistenza anche la vice sindaco di Osimo, Paola Andreoni. «Da troppi anni assistiamo ad un depauperamento di professionalità all’Umee e all’Umea del nostro Poliambulatorio. ha detto – Ci sono lunghe liste d’attesa e come docente, prima ancora che come assessore, tocco con mano i disagi avvertiti dalle famiglie che chiedono una consulenza ad inizio anno scolastico per capire se c’è necessità per il loro figlio dell’insegnante di sostegno e magari riescono ad avere l’appuntamento solo a fine anno scolastico. E’ un vero disservizio. Vorrei che da parte della Regione ci fosse una maggiore e particolare attenzione». La neuropsichiatra infantile del distretto sanitario, Simonetta Rosa, ha aggiunto che il personale sta lavorando sopra le proprie forze perché le richiesta sono innumerevoli. «Ci sono criticità importanti nell’età evolutiva che l’emergenza Covid ha acuito. – è stato il suo grido d’allarme – C’è una carenza estrema di attenzione al disagio psichico dei pre-adolescenti e adolescenti. Ci troviamo ad affrontare anche tentativi di atti lesionistici, anche reiterati, di ragazzini di 13-15 anni. Situazioni sulle quali, personalmente, non avevo mai lavorato». Il medico ha invitato la Regione a tenere ben presente che c’è stato «un cambiamento delle patologie in questa fascia di età. Nell’età evolutiva registriamo anche dipendenza tecnologica e casi di ragazzini che non vogliono più uscire di casa. Situazioni che possono sfociare in disturbi psichici nell’età adulta».

Moreno Pieroni

I FONDI PER LA VARIANTE NORD – Ma il sindaco Simone Pugnaloni ha invitato la Regione a valutare concretamente anche di riservare fondi per la piena realizzazione del bypass alla ex Ss 361, la cosiddetta variante Nord. Un progetto importante, a completamento della viabilità destinata a servire proprio il nuovo Inrca di Camerano, sull’asse Ancona-Macerata oggi congestionato dal traffico.  L’Inrca in costruzione sarà infatti punto di riferimento anche per pazienti provenienti da altre province delle Marche, a partire dal Maceratese. Ha poi sollecitato che venga riconosciuta la valenza ‘regionale’ delle 3 case di riposo di Osimo nell’ambito del nuovo Piano socio-sanitario. Il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni non solo è tornato a ribadire l’importanza delle strutture territoriali, «i Poliambulatori devono essere funzionanti. Tra pochi anni – ha proseguito- avremmo il nuovo Inrca con 310 posti e spero che possa essere riconosciuto come ospedale di rete e non solo geriatrico. Poi i presidi attuali di Loreto, Recanati e Castelfidardo dovranno essere attenzionati nel modo giusto» concordando sul punto con il collega osimano.

Paola Andreoni

IL SS. BENVENUTO E ROCCO DESTINATO A TRASFORMARSI IN OSPEDALE DI COMUNITA’ – L’assessore Saltamartini intanto ha offerto una fotografia dettagliata dell’esistente con dati alla mano. L’ospedale Inrca-Osimo ha un pronto soccorso che registra 17mila accessi l’anno (il 70% codice verdi e codici rossi solo 1,5%). Il numero dei casi di rg sono stati secondo l’ultima statistica 2389, i ricoveri nel reparto di Chirurgia 1051, 884 in Medicina, 381 in Pneumologia e 168 in Urologia. Tra gli ambulatori spiccano per operatività quello di Radiologia che nell’ultima valutazione ha registrato 190mila prestazioni. «Tutti i reparti osimani verranno inglobati nel nuovo Inrca, – ha rammentato Saltamartoni – che sarà un ospedale di primo livello come quelli di Pesaro, Macerata, Fano, San Benedetto, Ascoli Piceno quindi con una struttura composta da 14 reparti delle diverse specialità mediche» ha rassicurato. Nei prossimi anni il vecchio fabbricato del Ss.Benvenuto e Rocco, l’attuale Inrca-Osimo, nella visione dell’assessore regionale alla Sanità, non sarà dismesso ma destinato a trasformarsi «in ospedale di comunità con lungodegenza, ambulatori, cure intermedie e accesso dei medici di famiglia. Con difficoltà potrà restare un pronto soccorso che deve avere il supporto dei reparti fondamentali come Chirurgia, Radiologia, laboratorio analisi.- ha osservato Saltamartini – Resteranno attivi tutti i servizi di continuità assistenziale e l’assistenza del 118. Tenete conto che il nuovo Inrca da qui sarà raggiungibile in un quarto d’ora e l’ospedale di Torrette in mezz’ora».

Carlo Ciccioli

I FONDI DEL PNRR – Fatte queste premesse Filippo Saltamartini ha chiesto a tutte le parti coinvolte nella redazione del Piano sanitario regionale «la massima collaborazione e concentrazione. Il Pnrr riverserà sulla nostra regione risorse importanti su 9 ospedali di comunità e 51-52 case della salute ma il progetto va riempito di contenuti con il contributo di tutti. – ha rimarcato – Stiamo cercando di affinare i dettagli confrontandoci ad esempio con l’ordine dei medici. C’’è anche da mettere a punto tutto il processo di informatizzazione e digitalizzazione per avviare ad esempio il teleconsulto, la telemedicina. Dobbiamo far si che da qui al 2028 siano escogitati tutti i mezzi più opportuni per migliorare i servizi sanitari della nostra regione». Inevitabile, anche in questo appuntamento, il passaggio sulla persistenza, a un anno di insediamento del nuovo governo regionale, delle liste d’attesa-lumaca a fronte della velocità delle prestazioni mediche a pagamento in regime di intramoenia. Un problema rilevato da più parti, anche dal pubblico, per il quale l’assessore ha riconosciuto il peso garantendo però impegno per superarlo. «Se riusciamo a rafforzare la sanità distrettuale e territoriale, con l’avvento del nuovo ospedale Inrca che alzerà il livello delle prestazioni, questa zona può guardare al futuro con una maggiore organizzazione» ha concluso il capogruppo regionale di FdI Carlo Ciccioli.

(m.p.c.)

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