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Bullismo e cyberbullismo,
studenti a lezione dalla Polizia

OSIMO - Il commissario Agnese Marinelli, dinnanzi ad una platea molto attenta di alunni delle media 'Caio Giulio Cesare, ha spiegato quali sono le devastanti conseguenze psicofisiche sulle vittime umiliate o escluse dal gruppo dei pari, come ci si può difendere, ma soprattutto cosa possono fare gli “spettatori” per aiutare gli amici in difficoltà
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Il commissario Agnese Marinelli

 

 

Il personale del Commissariato di Polizia di Osimo giovedì scorso ha incontrato un centinaio di ragazzi delle classi terze della Scuola Media Ciao Giulio Cesare per parlare di bullismo e di cyberbullismo, fenomeni tristemente diffusi tra gli adolescenti. L’incontro si colloca nell’ambito della campagna alla legalità fortemente voluta dal questore di Ancona, Cesare Capocasa, per diffondere la cultura dei valori civili tra gli studenti delle scuole del territorio, partendo proprio dal rispetto delle regole e degli altri, che hanno la nostra stessa dignità. Il commissario Agnese Marinelli, dinnanzi ad una platea molto attenta, ha spiegato come si atteggia il comportamento del bullo e del cyberbullo, quali sono le devastanti conseguenze psicofisiche sulla vittima profondamente umiliata o esclusa dal gruppo dei pari e come ci si può difendere, ma soprattutto cosa possono fare gli “spettatori” per aiutare l’amico in difficoltà.

Ha ricordato ai ragazzi che con la legge sul cyberbullismo del 2017 è stato introdotto lo strumento dell’ammonimento del Questore: una misura di prevenzione rivolta ai maggiori di anni 14, che consente di intervenire velocemente ed efficacemente nei confronti del cyberbullo, in un’ottica rieducativa e riparativa, senza conseguenze penali; la finalità dell’ammonimento è quella di rendere consapevole il minore “bullo” della gravità del gesto compiuto, fargli rimuovere il materiale diffuso in rete ed avvertirlo che del fatto che certi comportamenti sono perseguibili penalmente.

Le domande che i giovani studenti “nativi digitali” hanno posto al commissario Marinelli, a conclusione dell’incontro, sono state occasione per metterli in guardia dai pericoli e rischi dei social, in mondo virtuale che può avere ripercussioni gravissime sul monto reale. Il prossimo appuntamento con altre classi dell’Istituto Comprensivo “Caio Giulio Cesare” diretto dal dirigente scolastico Fabio Radicioni è fissato per giovedì 13 gennaio.

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