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Querelle sul futuro
dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco

OSIMO - Scambio di critiche e accuse reciproche tra Fdi e Liste civiche con Il Pd sulle politiche sanitarie del passato e del presente

L’ospedale Ss Benvenuto e Rocco di Osimo, di proprietà dell’Asur ma gestito dal 2018 dall’Inrca

 

Michela Staffolani

«Quando si dice “essere senza vergogna “. Da giorni, noi del centrodestra, diciamo e spieghiamo i motivi per cui i fondi del Pnrr non potevano essere destinati ad Osimo. Qualcuno ha fatto finta di non capire e non sapere, cercando di addossare le colpe ad altri; addirittura organizzando banchetti di protesta». Michela Staffolani, portavoce di FdI Osimo entra nel dibattito arroventato sul futuro della sanità territoriale e ospedaliera della città dei ‘senza testa’ dopo le proteste del circolo cittadino del Partito Democratico. «L’assessore Saltamartini, se ce ne fosse ancora bisogno, ha spiegato in maniera chiarissima i motivi e le responsabilità: gestione Inrca (opera del PD) ed una delibera del 2018 mai applicata (sempre Pd) – evidenzia la Staffolani – I nostri rappresentanti Regionali hanno sempre manifestano la volontà di non abbandonare la Sanità Osimana, dotandola di una Casa della Salute. Il voto unanime del Consiglio Regionale alla risoluzione del Pd, ne è la prova. Per i meno “esperti”: il Pd è opposizione, minoranza, non decide assolutamente nulla. Se il centrodestra non fosse stato assolutamente d’accordo, nulla si sarebbe fatto. Sarebbe ora di smettere di cercare di prendere in giro gli osimani: i danni sono stati fatti dal Pd, una soluzione la sta cercando la Giunta Acquaroli. Tutto il resto sono fandonie».

Dino Latini (in piedi) nella sede delle Liste civiche Osimo con gli attivisti (foto d’archivio)

LE LISTE CIVICHE – «Noi ringraziamo il Pd di Osimo e l’amministrazione comunale, ma in senso ironico e drammatico allo stesso tempo, per aver fatto perdere a Osimo, al suo ospedale, dai 3 ai 7 milioni di euro, grazie all’errata scelta compiuta nel 2018 di consentire la trasformazione dell’ospedale SS Benvenuto e Rocco dell’Area vasta 2 in ospedale dell’Inrca» fanno eco le Liste civiche Osimo. «Mai scelta poteva essere più sbagliata (e le Liste civiche lo hanno sempre detto) anche indipendentemente dai fondi Pnrr, – proseguono i movimenti – perchè ha privato Osimo di qualsiasi ruolo nella sanità dell’area vasta 2 e poi ha permesso il colpo ferale della privazione dei fondi Pnrr. Sono contenti il Pd di Osimo e l’amministrazione comunale di rappresentare l’unico Comune nella Marche, sede di struttura sanitaria, che non ricevo un euro dal Pnrr, per le scelte errate che hanno compiuto? Sono contenti che il loro piano sanitario prevede che al posto dell’ospedale SS Benvenuto e Rocco una Rsa anziani? Errori evidenti e manifesti voluto dalla politica di sinistra. Il tentativo del Pd di Osimo e dell’amministrazione comunale che la realizzazione della “casa della salute” sia una loro vittoria, è un diversivo per coprire le macerie che hanno contribuito a causare sulla sanità e sull’assistenza agli osimani. Vogliono scambiare la perdita di un ospedale con il luogo in cui i medici di famiglia e altri servizi territoriali di base potranno svolgere le loro attività. Non scherziamo. Osimo ha perso l’ospedale di primo livello, in cambio di una Rsa per anziani, perchè questo prevede l’attuale piano sanitario del Pd ancora in vigore, che l’assessore regionale alla sanità si è impegnato a modificare». Di qui l’invito al Pd e all’amministrazione a svolgere incontri nella città «per spiegare, carte alla mano, quello che sta svolgendo la giunta regionale attuale per migliorare la sanità. Sarebbe un contributo collaborativo istituzionale importante».

Il bachetto di protesta allestito dal Pd giovedì scorso

IL SINDACO PUGNALONI – Replica il sindaco Simone Pugnaloni (Pd):«Se la Regione vuole, su Osimo si puo’ investire. Se a Jesi vanno 7 milioni di euro per l’ex Murri ormai morto e sepolto, e’ possibile gia’ ora investire sul Ss Benvenuto e Rocco per un ospedale di comunita’ quando lo stesso sara’ trasferito ad Aspio. Credo e spero che grazie al Pd regionale che ha spinto per la modifica del Masterplan su Pnrr Marche, ora Saltamartini , ex sindaco, saprà rispettare tutti I territori. Non solo Osimo e’ rimasta fuori, quindi il nuovo ripensamento aiutera’ tutti». Poi Simone Pugnaloni chiama in causa neanche tanto velatamente Dino Latini, presidente del Consiglio regionale ed ex sindaco di Osimo.«C’e’ un autorevole esponente del governo regionale di Osimo che tace, dispiace. Confidiamo in due ex sindaci, Acquaroli e Saltamartini, presidente della Regione Marche ed assessore alla sanita’. Certo di un ripensamento positivo per tutti. Le liste civiche studino meglio il Pnrr sanita’, la proprieta’ del nostro ospedale a gestione Inrca e’ dell’Asur, ci si puo’ investire. Sono sicuro che senza contrapposizioni ideologiche presidente ed assessore della Regione Marche ci aiuteranno».

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