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Poche prenotazioni a Pasqua
Alberghi e stabilimenti balneari
si preparano per l’estate

TURISMO - Tra le incertezze pesano i rincari del costo dell'energia che imporranno ritocchi alle tariffe, e la guerra in Ucraina. Emiliano Pigliapoco (Federalberghi Marche): «Stimiamo che solo il 15% delle strutture stagionali riaprirà per il periodo pasquale ma gli hotel stanno cominciando a lavorare bene per la bella stagione». Il noto bagnino di Portonovo, Edoardo Rubini: «C’è già tanta voglia di mare»
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Fervono i preparativi per la prossima stagione balneare anche sulla spiaggia di Numana

 

‘Pasqua con i tuoi, l’estate dove vuoi’. Potrebbe essere riformulato così il vecchio proverbio, nella filosofia della saggezza popolare, per ipotizzare che la stagione delle vacanze nelle Marche aprirà in anticipo quest’anno ma partirà piano, almeno ad aprile nella fase di decollo della parentesi pasquale.

Emiliano Pigliapoco

«Non ci sono grandi richieste per Pasqua, un po’ per la pandemia che regista un nuovo aumento dei contagi, un po’ per i rincari energetici che pesano sui bilanci anche della famiglie. Per l’estate invece cominciano già ad arrivare le prenotazioni – conferma Emiliano Pigliapoco, presidente di Federalberghi Marche e titolare dell’Hotel 3 Querce di Camerano – Stimiamo che solo il 15% delle strutture stagionali al massimo riaprirà per Pasqua. Ci auguriamo però che dal 1 maggio, quando anche il green pass sarà un ricordo, si possa davvero iniziare a lavorare bene. I presupposti e segnali positivi ci sono tutti». Anche l’incertezza aperta con tante incognite  dalla guerra in Ucraina sta influenzando inevitabilmente  le scelte dei vacanzieri. «Incide soprattutto sulle prenotazioni dall’estero, più che su quelle dall’Italia – sottolinea Pigliapoco – Il nostro auspicio è che gli italiani scelgano l’Italia come meta dove trascorrere le ferie anche quest’anno. Il turismo e l’indotto alberghiero non potranno che beneficiare del buon risultato. Per l’estate 2022 aspettiamo però anche  i turisti dal Belgio, dall’Olanda e soprattutto dalla Germania, i tradizionali paesi di riferimento del nostro target regionale.  I due anni di pandemia ci hanno penalizzato fortemente».

primo bagni di sole a Portonovo (foto d’archivio)

Tra le tante incertezze del mondo contemporaneo nelle ultime settimane, per il comparto turistico si è aggiunta quella degli aumenti esagerati dei costi di luce e gas «che gravano sui bilanci- sottolinea il presidente di Federalberghi – Oggi un hotel può pagare il doppio se non il triplo di bollette rispetto al 2019. Un aspetto che ci penalizza molto e che come conseguenza diretta imporrà il ritocco delle tariffe. Dovranno essere assestate proprio perché questi costi fissi incidono sul prezzo finale del prodotto. Anche la guerra, però, peserà sul nostro turismo. Nel 2019 era operativo un tour operator che organizzava viaggi diretti dalla Russia e dell’Ucraina nelle Marche con voli dall’aeroporto ‘Sanzio’ di Falconara. Quell’anno nelle mie strutture ho ospitato 8 gruppi provenienti da quell’area dell’est Europa. A settembre 2021 c’eravano risentiti per riprogrammare per quest’anno, nel dopo pandemia, i nuovi soggiorni. Poi è scoppiata la guerra e si è bloccato tutto. Il turismo russo, in particolare, nella nostra regione è connesso anche ai viaggi di lavoro. Oltre al settore calzaturiero marchigiano, ci sono diverse attività economiche rilevate da aziende russe. Ad esempio a Camerano, la ‘Giorgio Grati’ è stata acquistata ormai da diversi anni da un imprenditore russo».

La spiaggia di Palombina a Falconara (foto d’archivio)

La Federalberghi è impegnata in prima linea soprattutto nell’emergenza umanitaria e nell’accoglienza dei profughi ucraini. «In collaborazione con Confcommercio e con la Regione Marche abbiamo già messo a disposizione 65 hotel in tutta la regione disponibili ad offrire ospitalità a chi fugge dalla guerra, soprattutto donne a bambini. – ricorda Emiliano Pigliapoco – Stiamo inoltre organizzando corsi di formazione per chi vorrà lavorare durante la stagione estiva nelle nostre strutture ricettive. Stiamo per attivare corsi di housekeeping, di sala bar e di lingua italiana. Nessuna azioni di assistenzialismo ma piuttosto formazione e integrazione sul territorio. Un aspetto che diventa determinante e che potrà fare la differenza».

Edoardo Rubini

Sono già al lavoro anche gli operatori balneari per rendere ospitali le spiagge all’arrivo dei bagnanti e dei turisti per i primi bagni di sole. Da Falconara a Portonovo, da Sirolo a Numana i gestori degli stabilimenti e chalet si affrettano a concludere i lavori preliminari di manutenzione delle strutture per essere pronti a riaprire già per le vacanze di Pasqua, tra i soliti problemi dell’erosione della costa e quelli più nuovi e oramai generalizzati del caro-bollette. Le prenotazioni degli ombrelloni stagionali però non mancano. «La stagione balneare inizierà il 1 maggio ufficialmente ma ci prepariamo ad aprire già per la settimana prima di Pasqua. – annuncia da Portonovo il noto bagnino  Edoardo Rubini, dello stabilimento ‘da Emilia’  – Stiamo organizzando la spiaggia e ci sono già le prenotazioni perché la gente ha voglia di ricominciare, di stare bene, lasciandosi alla spalle gli anni della pandemia. C’è tanta voglia di mare».

(Redazione CA)

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