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Lorenzo Fiordelmondo
incontra il direttivo Anfass

JESI - Il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra si è confrontato con il presidente Antonio Massacci sulle prospettive dell'Asp, sul tema delle barriere architettoniche e culturali, dello sviluppo della domiciliarità e della necessità di una guida politica e di una prospettiva territoriale di ambito
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da sin.: Nicola Pigliapoco vice presidente Anffas, Antonio Massacci presidente Anffas, Lorenzo Fiordelmondo e Silvano Sbarbati per Anffas

 

Il candidato sindaco del centrosinistra, Lorenzo Fiordelmondo, ha incontrato ieri alcuni componenti del direttivo dell’Anffas di Jesi nelle persone del presidente Antonio Massacci, del vice Nicola Pigliapoco e di Silvano Sbarbati. «Giudico questo incontro positivo. – commenta Fiordelmondo – Un confronto sui contenuti nel documento che l’associazione mi ha consegnato, e che ringrazio per le importanti indicazioni. Un colloquio costruttivo che ha registrato una sintonia di vedute e di impegni sui percorsi da sviluppare in campo sociale. Abbiamo parlato di prospettive dell’Asp, di barriere architettoniche e culturali, dello sviluppo della domiciliarità e della necessità di una guida politica e di una prospettiva territoriale di ambito. Alzeremo ancora l’asticella nel sostegno ai più fragili: porteremo così più in alto tutta la nostra Jesi, Città Futura».

Nel documento che l’associazione consegnerà a tutt i ‘sindaci’ in corsa (4 al momento) e alle liste che parteciperanno alle Comunali 2022, l’Anffas chiede in alcuni passaggi di “mantenere e se necessario di implementare gli investimenti destinati ai sostegno scolastico nelle classi dove sono inserite persone con disabilità; di investire sulla famiglia della persona con disabilità anche con supporto di carattere psicologico in convenzione; di favorire la partecipazione della persona con disabilità alla vita pubblica che, a Jesi, vista la sua orografia, è molto complicata e difficile; di studiare, sviluppare, progettare e adeguare la città e di fare di Jesi una città accogliente ed aperta verso un futuro privo di discriminazioni”.

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