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Mancano le barelle
al Pronto soccorso all’ospedale di Jesi:
la consigliera Lupini interroga

ANCONA - L'esponente del Gruppo misto regionale chiede all'assessore alla Sanità di fare chiarezza su quanto accaduto lo scorso 19 aprile quando numerose ambulanze sono state costrette a sostare in fila fuori dal reparto con all'interno i pazienti nell'impossibilità di farli entrare
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Simona Lupini

 

Pronto soccorso di Jesi di nuovo sotto i riflettori: a pochi giorni dal trentennale del Servizio 118, emergono le criticità di un servizio che ha bisogno di nuove risorse e di nuovo personale. Ad intervenire è Simona Lupini, consigliera regionale del Gruppo Misto e vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali. «Il 19 aprile, i sindacati hanno segnalato che, al Pronto soccorso dell’ospedale di Jesi, numerose ambulanze sono state costrette a sostare in fila fuori dal Pronto soccorso con all’interno i pazienti: non è stato possibile portarli all’interno, a causa della mancanza di barelle, causata da un elevato numero di chiamate giunte dalla Centrale Operativa 118 di Torrette» ricorda la consigliera. Dalla stessa segnalazione, è emerso anche che alcuni pazienti si sarebbero trovati a rimanere diversi giorni all’interno del Pronto soccorso, a causa della mancanza di posti letto nei reparti ordinari. «Le segnalazioni purtroppo si moltiplicano: l’ospedale di Jesi e il suo Pronto soccorso soffrono di croniche carenze sul personale, il tetto di spesa sta paralizzando l’Area Vasta 2» sottolinea la Lupini. «Ho presentato un’interrogazione all’assessore Saltamartini, – aggiunge – innanzitutto per appurare i fatti, che se fossero confermati sarebbero molto gravi, indice di una situazione veramente al limite. E poi, anche per capire come si può evitare il ripetersi di un simile sovraffollamento di pazienti in arrivo e in attesa al Pronto soccorso».

La consigliera torna anche sul tema più complesso del tetto di spesa, un problema che sta causando gravi problemi a tutti gli ospedali della provincia di Ancona, in particolare Jesi e Fabriano. «Più in generale, per quanto sia difficile da risolvere, il problema del tetto di spesa in qualche modo va gestito: abbiamo reparti saturi, prestazioni bloccate, personale precario che rischia di perdere il lavoro in tutta l’Area Vasta 2. E’ fondamentale aumentare i posti letto disponibili nei vari reparti dell’Ospedale di Jesi e procedere all’assunzione di nuovo personale sanitario» evidenzia. Simona Lupini ha già portato varie volte l’attenzione del Consiglio regionale sul tema del Servizio di Emergenza-Urgenza Territoriale, contribuendo al convegno sul Trentennale del servizio, promuovendo con altre consigliere l’idea di un tavolo tecnico per la riforma del Servizio, e svolgendo un’ispezione presso il Pronto Soccorso di Jesi la scorsa estate, oltre a ottenere l’approvazione di una mozione per il riconoscimento della figura professionale dell’autista soccorritore.

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