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Torna lo Stoccafisso di San Ceriago

ANCONA - Dal 2 al 13 maggio sarà possibile prenotare un tavolo nei ristoranti aderenti, dove si troveranno menù a un prezzo concordato di 27 euro, che comprenderà una entrée, stoccafisso e patate, un calice di vino, acqua e caffè
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La conferenza stampa di presentazione

 

Nel periodo 2-13 maggio 2022 Ancona celebra lo “Stoccafisso de San Ceriago”, un evento ideato e organizzato dall’Accademia dello stoccafisso all’anconitana, con il patrocinio del Comune di Ancona.
L’iniziativa, che quest’anno è alla sua seconda edizione, «è accolta dal Comune di Ancona con particolare soddisfazione – afferma il vicesindaco e assessore al Commercio Pierpaolo Sediari – poiché è pensata per diffondere ancora di più nella cittadinanza l’amore per questo piatto ma anche per affiancare e sostenere il mondo anconetano della ristorazione nel delicato momento che stiamo attraversando. Con questa e con iniziative simili valorizziamo i prodotti del nostro territorio e sottolineiamo il nostro ruolo di eccellenza a livello nazionale».
«In un periodo difficile quale quello pandemico e post pandemico – afferma il presidente dell’Accademia Pericle Truja – occorre fare di tutto per attirare i turisti stranieri, non solo con le bellezze paesaggistiche e con i beni archeologici e storico artistici, ma anche con la buona cucina, altro punto di forza dell’Italia. Lo stoccafisso all’anconitana, piatto gustoso ed apprezzato in tutto il mondo, si inserisce perfettamente quale attrazione culinaria della nostra città e del nostro Paese».

Per tutto il periodo di durata dell’iniziativa, ad esclusione dei sabati e delle domeniche, sarà possibile prenotare un tavolo nei ristoranti aderenti, dove si troveranno menù a un prezzo concordato di 27 euro, che comprenderà una entrée, stoccafisso e patate, un calice di vino, acqua e caffè.
I ristoranti aderenti sono trentuno: Da Giacchetti, Elis Marchetti Conero Golf, Emilia Mare, Il Fortino Napoleonico, il Giardino, Il Laghetto da Marcello, L’Accademia, L’Arnia del Cuciniere, La Botte, La Cantinetta del Conero, La Degosteria, La moretta, La Tavola del Carmine, La Vecchia Osteria, Le Tredici Cannelle, la Locanda del Porto, Manifattura di Mare, Maffy Camera Café, Miscia Vino e Cucina, Osteria Bottega di Pinocchio, Osteria del Baffo, Osteria del Pozzo, Pesci Fuor D’Acqua, Ristorante Gino, Trattoria Carotti, Trattoria Da Nordio al Mare, Trattoria del Piano, Trattoria Irma, Trattoria La Cantineta, Trattoria Mafalda, Wine not?
Lo atoccafisso all’anconitana si cucina in Ancona da oltre quattrocento anni e nel tempo la sua preparazione è andata cambiando e si è arricchita di nuovi ingredienti, che ne hanno dato il gusto e il sapore che oggi tutti possono apprezzare.
Sul sito internet dell’Accademia è pubblicato, tra i documenti, il “disciplinare”, documento nel quale sono indicati gli elementi che devono rientrare nella preparazione dello stoccafisso all’anconitana, primo tra tutti lo stoccafisso del tipo Gadus Morhua, preferibilmente classificato ‘ragno’ o ‘westre Ancona’, essiccato all’aria nella zona d’origine, comunque ineccepibile dal punto di vista organolettico, poi le patate a pasta gialla che devono reggere la cottura, l’olio EVO marchigiano, il vino di cottura, Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi, di Matelica o di Cupramontana, e gli odori.

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