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E’ morto Luciano Riccardi,
aveva 62 anni il manager
dei Musaico Fòlkestra

SENIGALLIA - 'Lucky', come lo chiamavano tutti, lottava da tempo contro una malattia incurabile. Nel 2020 si era candidato al Consiglio comunale per le elezioni amministrative in lista con FdI. Sabato i funerali

Luciano Riccardi

 

Senigallia piange Luciano Riccardi, 62 anni, conosciuto da tutti come ‘Lucky’. Il manager dei Musaico Fòlkestra e promotore di eventi musicali se n’è andato oggi ma da qualche anno combatteva contro una malattia incurabile. La città lo saluterà sabato prossimo, 14 maggio, alle ore 15.30 nella chiesa del Portone. E’ stato proprio il gruppo di Marco Petrucci e Francesco Ferrandi, autori e compositori dei Nomadi, ad esprimere per primo parole di gratitudine per l’amico prima ancora che artist manager. «Grazie. E’ la sola parola che ci sentiamo di pronunciare oggi, ma non perchè non ne avessimo anche tante altre, ma perchè ce le hai portate via tutte. – scrivono sui social i Musaico Fòlkestra – Un grazie che racchiude però un mondo. Grazie per tutti questi anni passati insieme, grazie per tutto lo splendido lavoro che hai fatto per noi, grazie perchè ci hai sempre creduto, e anche quando hai deciso di rallentare per i tuoi problemi seri di salute, nei momenti più belli c’eri sempre. Ci stavi organizzando il 1 maggio con alcuni componenti dei nostri amici Nomadi, e ti stavi sbattendo come un matto sempre con il tuo entusiasmo innato, e quell’ottimismo che ci ha insegnato a non mollare mai, in fondo come hai fatto sempre tu. Poi arriva quella brutta telefonata… anche se col passare dei giorni ti stavi riprendendo e ci dicesti : “La data la recuperiamo e facciamo il botto! il 28 o il 29 esco dall’ospedale e ci mettiamo sotto per organizzarla! ” E come nei momenti più alti ed intensi del nostro lavoro, ci si ritrovava davanti ad una pizza e un buon bicchiere di vino, per discutere insieme e parlare di quando riorganizzarla. Ma quella data, e quella pizza purtroppo non la faremo più insieme….».

Poi ricordano l’uomo e la dignità con la quale ha affrontato tanta sofferenza. «Hai lottato come sempre, come un leone, e ci hai insegnato a prendere la vita con più leggerezza e saggezza; non ti abbiamo mai sentito lamentarti (e ne avresti avuti di motivi per farlo), eppure niente, mai. Eri sempre pronto a darci l’entusiasmo e il coraggio anche quando le cose non andavano come volevamo. – aggiunge la band dedicando a Luciano Riccardi un video con tante immagini di tanrti momenti felici condivisi e come colonna sonora la canzone che apprezzava di più – Per questo, oggi ti vogliamo dire grazie per tutto quello che sei e per l’eredità che ci hai lasciato…. si quel pezzo che amavi tanto e che oggi di diritto, entri dentro anche tu tra i grandi che lasciano un testimone, e i tuoi Musaico sono questo, il tuo testimone».

Luciano Riccardi in una delle immagini in bianco e nero dedicategli dai Musaico Folkestra nel loro video per dirgli addio

Nel 2020 ‘Lucky’ si era anche candidato alle Comunali nella lista di Fratelli d’Italia alla carica di Consigliere comunale. «E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. Così Paolo Borsellino. Ed è proprio con queste parole che desideriamo ricordare Luciano Riccardi» lo ricorda anche FdI di Senigallia. «Questa mattina – fanno sapere i consiglieri di FdI Liverani, Da Ros, Montesi, Tomassoni e gli assessori Bizzarri e Petetta – abbiamo appreso la notizia che l’amico Luciano non è più con noi. Se ne è andato per sempre. Ha combattuto fino alla fine, come un leone. Ha sfidato le leggi della natura, ma alla fine non ce l’ha fatta».

«Ho conosciuto Luciano trent’anni fa – aggiunge parole affettuose e di stima ai tanti messaggi di cordoglio anche Massimo Bello, esponente di spicco di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio comunale di Senigallia – Una brava persona disponibile, affabile, cordiale. Mai una volta l’ho veduto arrabbiarsi. Pacato nell’esporre il proprio pensiero e le proprie idee. Ti ascoltava e poi rispondeva. Mai il contrario. Sempre con gentilezza. A tratti geniale, a volte sornione, ma sempre pronto a darti una mano. Amava vivere, amava la musica e organizzare gli eventi, amava impegnarsi e aiutare chi aveva bisogno, magari anche quando era proprio lui ad aver necessità di una mano. Lasciava che fossero prima gli altri ad essere aiutati. Non che non avesse difetti, ma ciò che risaltava in lui era la cordialità e la gentilezza, con cui si presentava e con cui si rendeva disponibile. Un gigante dal cuore buono. Lo ricordo con affetto soprattutto quelle volte, in cui si affacciava nel mio ufficio con un caffè in mano, dicendomi: ‘Ciao Massimo, passavo di qui e ho pensato di portarti un caffè; poi, quando hai un attimo di tempo, ti vorrei parlare.’ Ecco, Luciano era così. Educato, attento, generoso e mai invadente. Aveva la capacità di farsi voler bene da tutti». «Oggi, Luciano non c’è più e questa notizia ha lasciato tristezza in tutti noi, in coloro che lo hanno conosciuto e frequentato – concludono Marcello Liverani e Davide Da Ros – Luciano ha tenuto per sé le proprie paure, ma ha condiviso con tutti noi il proprio coraggio».

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