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Sei comuni in rete per l’ambiente

IL PROTOCOLLO D'INTESA che regola i rapporti tra Recanati (capofila), Potenza Picena, Montelupone, Montecassiano, Porto Recanati e Loreto propone dieci corridoi ecologici e quindici nodi che comporranno la struttura lineare e puntiforme delle aree di particolare pregio ambientale presenti nel territorio
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Antonio Bravi, sindaco di Recanati

Siglato il protocollo d’intesa che regola i rapporti tra i comuni di Recanati (capofila), Potenza Picena, Montelupone, Montecassiano, Porto Recanati e Loreto sui circa 180 chilometri quadrati previsti dall’equipe di progetto, diretta dall’ufficio urbanistica della città leopardiana, sui quali effettuare uno studio locale di rete ecologica proposto alla Regione per un contributo di 20mila euro. «Il progetto di rete ecologica locale costituisce per le nostre amministrazioni comunali una metodologia di lettura e progettazione del territorio fondata non più solo sulla base di un’analisi percettiva del territorio, ma su un metodo che fornisce informazioni sulla effettiva funzionalità ecologica delle diverse aree ambientali – ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi -. Il protocollo d’intesa firmato con i comuni limitrofi ci da la possibilità di richiedere i fondi per l’approfondito studio territoriale che ci fornirà anche degli importanti strumenti per la progettazione e la realizzazione di infrastrutture a rete nel territorio».

In collaborazione con professionalità ad alta specializzazione nei settori della botanica con Fabio Taffetani, docente della Politecnica delle Marche, della fauna con David Belfiore di wwf Italia e direttore della riserva Ripa Bianca di Jesi e della pianificazione territoriale con Carlo Brunelli, architetto e coordinatore dei Contratti di fiume basso Potenza e Musone nonché tecnico incaricato del piano particolareggiato del Colle dell’Infinito, sono stati proposti dieci corridoi ecologici e quindici nodi che comporranno la struttura lineare e puntiforme delle aree di particolare pregio ambientale presenti nel territorio.

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L’assessore Michele Moretti

«Siamo molto soddisfatti della firma di questo nuovo protocollo d’intesa che vede il comune di Recanati capofila e che ci dà l’opportunità di accedere alla partecipazione al bando regionale sulla progettazione preliminare allo studio delle aree a maggiore vocazione naturalistica del territorio compreso tra il fiume Potenza e il fiume Musone – ha affermato l’assessore all’Ambiente Michele Moretti -. Il bando viene pensato come dettaglio della già affermata rete ecologica regionale volta alla predisposizione di interventi su scala locale e comunale, approfondendo le peculiarità ambientali del territorio attraverso la rete ecologica locale».

«Questa matrice – specifica la nota – è indispensabile al mantenimento della biodiversità sia animale che vegetale e garantisce sia la mobilità delle specie che l’interscambio genetico, andando a comporre il sistema interconnesso degli habitat da promuovere e tutelare con il rafforzamento di collegamenti ed interscambi tra aree ed elementi naturali isolati limitandone la frammentazione. L’individuazione di una rete ecologica locale (rel), a partire da quella regionale, diviene per i comuni aderenti motivo di adattamento al quadro di riferimento delle politiche europee e del green deal europeo sui temi della salvaguardia ambientale volti alla trasformazione dell’Europa nel primo continente a impatto climatico zero al mondo riducendo le emissioni di gas a effetto serra, promuovendo la strategia dell’Ue sulla biodiversità per il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050 – prosegue il comune di Recanati -. In particolar modo, si intende conseguire il rafforzamento della capacità di adattamento, il consolidamento della resilienza e la riduzione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici. Un progredire verso modelli di crescita rigenerativi perseguendo l’ambizione in materia di inquinamento zero, compreso quello dell’aria, dell’acqua e del suolo, per proteggere la salute e il benessere degli europei. Un rafforzamento del capitale naturale (in particolare l’aria, l’acqua, il suolo e le foreste, le acque dolci, le zone umide e gli ecosistemi litoranei). Una elaborazione di strategie per ridurre le pressioni ambientali e climatiche connesse alla produzione e al consumo – conclude la nota -. Parallelamente, questa azione congiunta consente di ottenere dettagli operativi da inserire negli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, come previsto dall’articolo 5 della L.R. 2/2013. Un esempio di applicazione emerge nella stessa richiesta di finanziamento per la progettazione attuativa del miglioramento forestale della fascia boscata pubblica “Pincetto” a margine del centro storico di Recanati, già individuata come area di interesse naturalistico all’interno del piano particolareggiato Colle dell’Infinito».

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