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Il nuovo Consiglio comunale di Jesi:
le due ipotesi in vista del ballottaggio

SECONDO TURNO - Campagna elettorale più stringente e a caccia di voti per Lorenzo Fiordelmondo (centrosinistra) e Matteo Marasca (liste civiche). E' quasi certo che non saranno formalizzati apparentamenti ufficiali. Se a vincere sarà il candidato Pd per paradosso entreranno due consiglieri comunali di FdI sui banchi di minoranza dell'assemblea cittadina, solo uno nell'altro caso
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da sin. Matteo Marasca e Lorenzo Fiordelmondo

 

E’ ripresa con ritmi più stringenti a Jesi la campagna elettorale in vista del ballottaggio del 26 giugno.

Matteo Marasca con tre dei suoi assessori annunciati

Il candidato sindaco civico Matteo Marasca (36,42% dei consensi al primo turno) annuncia sui social che «con Landino Ciccarelli (Urbanistica e Ambiente), Marialuisa Quaglieri (Servizi Sociali e Sanità) e Lucia Basili (Cultura), gli assessori designati in caso di vittoria elettorale, saremo pronti, sin da subito, per lavorare per la città. Domani, 17 giugno, ai giardini pubblici di viale Cavallotti. presenteremo un altro assessore, in quarto, utilizzando lo stesso principio di trasparenza, per noi fondamentale. Spero che i nostri avversari seguano il nostro esempio. Non è affatto secondario, del resto, conoscere le persone che attueranno il nostro programma. Un valore finora trascurato dai nostri contendenti, che non potevano ovviamente permetterselo prima delle elezioni». Anche Lorenzo Fiordelmondo, candidato sindaco della coalizione di centro sinistra (45,60% di consensi al primo turno) non esclude di annunciare dettagli sulla squadra prima della riapertura della urne. Ieri è tornato a presentare il suo programma elettorale «approfondendo la parte relativa all’Urbanistica – spiega  sulla sua pagina Fb – L’ex cinema Politeama, Villa Borgognoni, il Vecchio Ospedale, i negozi “Asta in corso” in Corso Matteotti: su questi spazi l’amministrazione e i cittadini devono ragionare insieme, attraverso collaborazioni e/o concorso di idee; i stituzione di un nuovo Urp per assistere i cittadini nella gestione e nell’assistenza di segnalazioni e istanze; presenza costante nei quartieri per verificare insieme lo stato di avanzamento della città e monitorarne le criticità e la crescita; incentivare l’uso della bici in condizioni di sicurezza». E quasi certo che nessuno dei due sfidanti formalizzerà apparentamenti ufficiali, ma i colloqui con le restanti parti politiche per cercare alleati e rafforzare la propria posizione sono una prassi sullo scorcio dei ballottaggi.

Lorenzo Fiordelmondo con la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli

Intanto si può già delineare, sulla scorta delle percentuali di voti acquisite della varie liste e delle preferenze ottenute dai singoli candidati al Consiglio comunale, lo schema di chi farà parte del civico consesso in caso di vittoria di uno e dell’altro candidato sindaco. Se al secondo turno di voto diventerà sindaco Lorenzo Fiordelmondo nell’aula consiliare entreranno in maggioranza 8 consiglieri del Pd (Emanuela Marguccio, Luca Polita, Filippo Bartolucci, Giacomo Mosca, Maurizio Bregallini, Antonio Balestra, Paola Montecchiani e Paola Tonini Cardinali) uno dei Repubblicani Europei (Lorena Santarelli), uno di Con Senso Civico (Paola Lenti), uno di Jesi Respira (Alessandro Tesei e 4 di Jesi in Comune (Samuele Animali, Agnese Santarelli, Filippo Cingolani e Francesco Coltorti). In minoranza con il candidato sindaco Marasca siederebbero altre 3 cosniglieri di Jesiamo (Marialuisa Quaglieri, Ugo Coltorti, Tommaso Cioncolini), uno di Patto per Jesi (Giancarlo Catani), uno di Orizzonte Jesi (Matteo Sorana), uno dei Riformisti per Jesi (Francesco Rossetti) e 2 di Fratelli d’Italia (il candidato sindaco Antonio Grassetti e Chiara Cercaci).

Jesi, il palazzo comunale (foto Giusy Marinelli)

Se invece vincerà Matteo Marasca, sui banchi di maggioranza siederanno 7 consiglieri di Jesiamo (Marialuisa Quaglieri che è già assessore in pectore e potrebbe lasciare il posto a Youssef Whabi , Ugo Coltorti, Tommaso Cioncolini, Guglielmo Cherubini, Nicola Filonzi, Daniele Massaccesi e Matteo Baleani), 3 per Patto per Jesi (Giancarlo Catani, Paolo Crognaletti, Francesca Gironi), 3 per Orizzonte Jesi (Matteo Sorana, Laura Veroli e Gessica Mattei), 2 per i Riformisti per Jesi (Francesco Rossetti, Maurizio Barchiesi). In minoranza 5 seggi sarebbero destinati al Pd (al candidato Lorenzo Fiordelomondo, Emanuela Marguccio, Luca Polita, Filippo Bartolucci e Giacomo Mosca); uno a Jesi Respira (Alessandro Tesei), due a Jesi in Comune (Samuele Animali, Agnese Santarelli) e uno a Fratelli d’Italia (il candidato sindaco Antonio Grassetti). Antonio Grassetti ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori ma paradossalmente entreranno 2 consiglieri comunali di FdI in Consiglio comunale se a vincere sarà il candidato del centrosinistra.

 

___________________

 

In caso di vittoria

di LORENZO FIORDELMONDO

 

 

in maggioranza

8 seggi al Pd

1 seggio ai Repubblicani Europei

1seggio  a Con Senso Civico

1 seggio a Jesi Respira

4 seggi a Jesi in Comune

 

in minoranza

4 seggi a Jesiamo

1 seggio a Patto per Jesi

1 seggio a Orizzonte Jesi

1 seggio a Riformisti per Jesi

2 seggi a Fratelli d’Italia

___________________

 

In caso di vittoria

di MATTEO MARASCA

 

 

in maggioranza

7 seggi a Jesiamo

3 seggi a Patto per Jesi

3 seggi a Orizzonte Jesi

2 seggi a Riformisti per Jesi

 

In minoranza

5 seggi al Pd

1 seggio a Jesi Respira

2 seggi a Jesi in Comune

1 seggio a Fratelli d’Italia

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