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Pratiche edilizie, investimento
da 600mila euro per completare
il processo di dematerializzazione

OSIMO - Il progetto eviterà il surplus di lavoro agli uffici tecnici per evadere tutte le richieste di accesso agli atti e ai professionisti di ricercare e visionare i documenti in maniera più rapida in remoto dai propri studi
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Piazza del Comune e palazzo comunale di Osimo

 

Il Comune di Osimo investe oltre 600.000 euro per completare il processo di dematerializzazione delle pratiche del settore edilizio. A darne notizia è il sindaco Simone Pugnaloni.«In questo modo – spiega il primo cittadino di Osimo – da un lato si consentirà agli uffici tecnici di non avere un surplus di lavoro per gli accessi agli atti da parte dei professionisti, e dall’altro a questi ultimi di ricercare e visionare i documenti in maniera più rapida dai propri studi. Un intervento ritenuto strategico per accorciare i tempi di attesa e modernizzare la macchina amministrativa di Osimo».

Negli anni scorsi era stata già avviata la digitalizzazione delle pratiche dei settori Suap e Suep. Erano stati scansionati dalla Bucap i faldoni dal 1967 al 1970, comprese pure tutte le abitabilità e agibilità e tutti i tre condoni del 1985, 1994 e 2004.«Ora è necessario proseguire questo processo sull’intero archivio cartaceo. Si tratta di 3.076 faldoni, con dorso variabile da 10 a 25 centimetri e che vanno dal 1911 al 1966 compresi (che si trovano nell’archivio storico) e dal 1971 al 2020 compresi (che si trovano a Palazzo Comunale)» conclude Pugnaloni.

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