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«Fuori dalla guerra, fuori dalla Nato»
e al corteo per la pace
suonano le note dell’inno russo (Foto/video)

ANCONA - Oggi pomeriggio alla manifestazione, sfilata fino a piazza Cavour e organizzata da Cittadini Liberi Pesaro, Comitato No Guerra No Nato Ancona, Italia Sovrana e Popolare, Fisi, Resistenza Costituzionale, Comitato di Liberazione Nazionale, il Nau, Vita, Fronte del Dissenso e Italexit, si sono uniti anche esponenti di comitati e associazioni

 

 

di Antonio Bomba (foto/ video Giusy Marinelli)

Fuori dalla guerra fuori Dalla Nato”. È questo il forte slogan forte quello utilizzato oggi pomeriggio per la terza manifestazione di pace in tre settimane e promossa per l’occasione anche da vari partiti politici. Enon a caso, i contenuti sono stati molto più forti e marcati delle altre due. La manifestazione è stata organizzata da Cittadini Liberi Pesaro, Comitato No Guerra No Nato Ancona, Italia Sovrana e Popolare, Fisi, Resistenza Costituzionale, Comitato di Liberazione Nazionale, il Nau, Vita, Fronte del Dissenso e Italexit. Ma molti altri sono stati i partiti, i sindacati le associazioni, i movimenti e di comitati presenti con le loro bandiere e i loro striscioni.

Il corteo, partito dal monumento ai Caduti alle 16 è giunto fino a piazza Cavour dove i rappresentanti delle varie sigle organizzatrici hanno parlato ed espresso il loro sentito no alla guerra tra Russia e Ucraina. Centinaia e centinaia sono state le persone che mano a mano che il serpentone scendeva lungo il viale si sono unite per manifestare il netto dissenso alla guerra i messaggi lanciati sono stati molto chiari ed in netta opposizione agli operati del precedente Governo e di quello da pochi giorni insediatosi.

Tanti sono stati infatti i cori nell’ora e un quarto che i manifestanti hanno impiegato per scendere fino alla piazza. Anzitutto sono chiare le richieste di uscire il prima possibile dalla Nato e di pensare alla crisi economica e di posti di lavoro derivante da Covid prima e caro energia poi. Netto anche il messaggio di destinare i soldi che il Governo spende in armi a case, scuole e ospedali. Non sono mancati cori anche contro l’Europa basata sul capitale. Addirittura in diffusione è stato mandato l’inno russo in segno di solidarietà con il suddetto popolo. Questo perché, stando agli organizzatori, nel nostro paese è dilagante la russofobia e serviva un segnale forte di amicizia verso le vittime di questo comportamento.

Ad aprire gli interventi in piazza Cavour è stato Alessandro Belfiore di “Comitato no guerra no Nato Ancona”: «La manifestazione può dichiararsi riuscita. Siete venuti da tutta la regione. C’è sempre più crescita e consapevolezza di cosa sta accadendo nella guerra tra Russia e Ucraina. E allora stop all’Italia nella Nato, stop all’escalation, basta con l’invio delle armi e stop sanzioni alla Russia che danneggiano più noi che loro». Tramite facebook ha poi parlato il noto giornalista Manlio Dinucci: «C’è tanta disinformazione. La gente si chiede perché i pacifisti protestano. La gente non sa cosa accade nel mondo reale. Per questo il vostro compito, dopo esservi organizzati, sarà anche quello di scendere a valle e dire a più persone possibili come stanno le cose. Da questa guerra dipende il destino di tutti noi. Anche e soprattutto da quella economica. Basta vedere i danni fatti in Africa e Asia».

Claudio Rossetti della Fisi invece chiede «Una nuova legge elettorale» e soprattutto «Che i sindacati tornino a rivestire un ruolo centrale in molte scelte del Paese e non siano solo un’estensione del “padrone” come lo è stato in questi ultimi anni. Per fare ciò devono riformarsi. Noi della fisi siamo nati ad ottobre 2021 e siamo diversi». Paolo Sandonnini di Vita è esplicito e molto diretto nei contenuti: «Stop a questa guerra. I soldati muoiono per nulla. Tornano con la cassa avvolta in una bandiera. A che pro? Per servire gli Usa? L’Italia deve essere ambasciatrice di pace ma se invia armi ad uno dei due contendenti non può farlo».

Moreno Pasquinelli Di Fronte del dissenso ha invece un pensiero critico verso molti enti presenti: «Oggi vedo qui tanti partiti e tanti movimenti dalla voce alternativa. Oggi siamo uniti ma non è stato così il 25 settembre. Ed i risultati si sono visti. Facciamone tesoro per il futuro» E per finire simpatica provocazione di Alessio Canalini di Cittadini Liberi Pesaro che all’alzare della musica da parte del gestore della ruota panoramica posta al lato opposto al palchetto da cui tutti parlavano ha chiesto a microfono aperto: «Uè ma non puoi chiudere tutto 10 minuti soltanto e farci parlare». L’appello ovviamente non è stato udito perché la distanza era troppa anche in linea d’aria e dunque non accolto.

Dopo di lui molti altri hanno continuato a portare il loro contributo di accuse e soluzioni. Infine, Gabriele Romano ha cantato “Uomini Liberi”. La manifestazione è andata in diretta facebook su due canali ed una colletta è stata istituita al momento per coprire il più possibile le spese sostenute per l’organizzazione della stessa. Leggeri rallentamenti al traffico si sono avuti lungo il Viale e nelle vie adiacenti, con i mezzi delle forze dell’ordine che seguivano a passo d’uomo la folla che ordinatamente scorreva lungo la parte centrale e pedonalizzata del Viale stesso. Non si sono registrati problemi di ordine pubblico né di alcun altro tipo.

 

 

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