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Acquaroli fa una stima «non facile»
dei danni dovuti all’alluvione:
«Saranno intorno a 1 miliardo di euro»

SENIGALLIA - Lo ha detto il Governatore a margine dell'Assemblea pubblica di Confindustria Ancona. Domani l'incontro con il ministro per la Protezione Civile, Sebastiano Musumeci, al quale farà presente anche la situazione riguardante il terremoto che «ha toccato in maniera forte le Marche».
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L’alluvione a Senigallia (Archivio)

Si tirano le prime somme sui danni complessivi a seguito dell’alluvione dello scorso 15 settembre che ha colpito le zone del senigalliese e del pesarese.
A farle è stato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, a margine dell’Assemblea pubblica di Confindustria Ancona a Senigallia, spiegando che «Per le risorse necessarie a risistemare tutto ancora non è facile fare una stima. Tra gli interventi successivi di somma urgenza, per imprese e famiglie, nelle infrastrutture e quelli per la mitigazione del rischio saranno intorno a 1 miliardo».
Successivamente ha aggiunto che bisogna realizzare quegli «interventi possibili perché quello che è accaduto il 15 settembre, in caso di altre forti precipitazioni a causa dei cambiamenti climatici, possa avere un effetto diverso sul territorio».
Intanto, nella giornata di domani Acquaroli incontrerà il ministro per la Protezione Civile,

Il terremoto ad Ancona (Archivio)

Sebastiano Musumeci. L’occasione servirà per fare un punto sulla situazione post alluvione ma anche su quella riguardante il terremoto che «ha toccato in maniera forte le Marche». Da ciò, potrebbe arrivare una prima valutazione per quantificare le risorse necessarie ma pure l’occasione per una ricognizione anche delle azioni da mettere in campo.
«Ormai un tema acquisito – ha proseguito il Governatore – anche nelle interlocuzioni con il governo centrale trovo una disponibilità: il problema sono i tempi delle procedure che vanno cambiati, l’atteggiamento e l’impatto nei confronti di queste tematiche che vanno invertiti, la tempestività può significare evitare danni a persone e cose, la semplificazione deve essere una priorità. L’altro problema che condiziona la situazione – ha concluso – è stato che tutto è avvenuto a una settimana dalle elezioni tra un governo uscente e un governo entrante, questo ha rallentato le interlocuzioni ma stiamo cercando di recuperare».

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