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Jesi città cardio-protetta:
corso di formazione nelle scuole

INSEGNANTI e personale Ata dei 4 Istituti comprensivi della città stanno imparando le manovre di rianimazione cardio-polmonare per ottenere l’abilitazione all’uso dei defibrillatori presenti nei 32 edifici scolastici
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Oltre 100 tra insegnanti e personale Ata dei quattro Istituti comprensivi di Jesi stanno partecipando ai corsi di manovre di rianimazione cardio-polmonare con l’abilitazione all’uso del defibrillatore. L’iniziativa – organizzata attraverso 5 distinte giornate dall’associazione SAVEyourLIFE con la collaborazione della Cometech – permette ai partecipanti, come ricorda una nota del Comune di Jesi, di acquisire tecniche che consentiranno l’utilizzo dei defibrillatori correttamente, contribuendo in maniera determinante a ridurre i tempi di intervento ed aumentare così la percentuale di sopravvivenza di persone colpite da arresto cardiaco improvviso.

Tutti i 32 edifici che ospitano le scuole cittadine sono dotati di defibrillatori, così come le palestre e gli altri impianti sportivi, con un’operazione promossa quasi dieci anni fa dall’associazione SAVEyourLIFE e dalla Cometech che aveva dato il via al progetto “Jesi Città Cardio-Protetta”, patrocinato dal Comune, e anticipando così quello che, solo molto tempo dopo, con la legge sui defibrillatori pubblicata in Gazzetta Ufficiale, è diventato un obbligo per tutti i Comuni. Questo progetto ha permesso nel tempo di diffondere la cultura e la prevenzione sull’arresto cardiaco improvviso, trovando in larga parte dei cittadini grande attenzione e soprattutto permettendo di creare una rete capillare sia di punti d’emergenza di defibrillatori automatici esterni, sia di persone in grado di utilizzarli correttamente.

All’assessore ai servizi educativi Emanuela Marguccio, intervenuta per portare i saluti dell’Amministrazione comunale al primo degli incontri programmati, l’associazione “SAVEyourLIFE” ha anticipato la volontà di lanciare un progetto “education” per istruire i ragazzi delle scuole alla prevenzione cardiologica- «È un investimento fondamentale – spiega Stefano Fabbi, presidente dell’associazione – per il futuro della loro salute ed un’esperienza che li farà crescere e li metterà in condizione di poter aiutare il prossimo. L’interesse, la curiosità, la sensibilità e la velocità d’apprendimento degli studenti siamo certi che creeranno la scintilla giusta per il naturale e spontaneo coinvolgimento».

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