facebook rss

Abbigliamento, auto e targhe rubate:
arrestati padre e figlio

OSIMO - I carabinieri del Radiomobile, a seguito di un'indagine durata circa un mese, nella notte hanno effettuato una perquisizione in un casolare nel pesarese trovando una ingente quantità di refurtiva che comprendeva anche attrezzi per il giardinaggio, caschi da moto e altro. Tutto era iniziato dai furti di due auto avvenuti nell'osimano
Print Friendly, PDF & Email

I carabinieri di Osimo (Archivio)

Sono state indagini certosine quelle che hanno impegnato per circa un mese i carabinieri del Radiomobile di Osimo, portandoli a individuare e arrestare due persone, padre e figlio di 50 e 19 anni, moldavi, per i reati di ricettazione e riciclaggio. Rinchiusi nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro, sono stati fermati tra la notte e la mattinata in una frazione di Fano, dove i due risiedevano in un casolare di campagna. Si trovano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I carabinieri osimani sono arrivati a loro dopo una serie di servizi di osservazione continui.
Le indagini, coordinate dalla procura di Pesaro, erano iniziate a seguito di un paio di furti d’auto avvenuti nel territorio osimano.
I tasselli messi velocemente insieme dai militari dell’Arma, hanno permesso di arrivare a individuare un casolare a Bellocchi di Fano dove i due stranieri vivevano.
Qui, i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione e trovato numerose auto oggetto di furto e una trentina di targhe che probabilmente servivano ad essere smontate e rimontate, interscambiandole tra loro, sui vari mezzi. Trovati anche un grosso numero di attrezzi e macchinari per il giardinaggio, caschi da motociclista, moto, abbigliamento vario, borse da donna, rotoli di tessuto e altra refurtiva, tutta stoccata nel casolare.
Ma il lavoro dei carabinieri di Osimo non si conclude qui. Le indagini proseguono infatti con una serie di accertamenti sulla refurtiva rinvenuta, per risalire ai luoghi nei quali è stata rubata. Molta della merce rinvenuta potrebbe essere infatti stata asportata proprio nella provincia anconetana. Accertamenti pure sul numero spropositato di targhe e veicoli rinvenuti, che non è escluso possano essere stati utilizzati per effettuare spostamenti fuori provincia in modo tale da non essere poi rintracciati.

al. big.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X