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Nuovo ospedale di Macerata,
quali garanzie che sarà potenziato
come quelli di Ancona e Fermo?

SANITA' - Nel capoluogo dorico e nel Fermano stanno sorgendo due grandi nosocomi, avranno maggiori servizi e quindi più personale. E quello della nostra provincia? Quali rassicurazioni dà la Regione?

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Lavori per il nuovo Inrca

 

di Claudio Maria Maffei*

Nuovo ospedale di Macerata, che rassicurazioni la giunta regionale è in grado di dare ai cittadini maceratesi che quando sarà completato sarà potenziato come quello che sta avvenendo per i due nuovi grandi ospedali che Macerata si troverà vicino a poche decine di chilometri a sud (Fermo) e a nord (nuovo Inrca)?

Facciamo il punto sullo stato di avanzamento dei nuovi ospedali delle Marche. Quelli nei quali i lavori sono in corso sono quattro, tutti voluti e avviati dalle precedenti giunte di centrosinistra. Perché fino a prova contraria il centrosinistra i cantieri dei nuovi ospedali li ha aperti, mentre per ora il centrodestra ha solo aperto le carte. Ecco i nuovi ospedali assieme alla data prevista per fine lavori (almeno quella di cui parlano i giornali): Salesi (2026), Ancona sud – Inrca (2025), Fermo (2023) e Amandola (2023). Per l’ospedale nuovo di Macerata sappiamo solo la data prevista della posa della prima pietra: il 2025. Il che vuol dire coi tempi italiani che della fine lavori si parlerà nel 2028, se andasse benissimo. E si sa che la legge di Murphy (se qualcosa può andare male lo farà) per i nuovi ospedali vale ancora di più.

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Lavori per il nuovo ospedale di Fermo

Lasciamo perdere il Salesi e Amandola, per i quali ipotizziamo che la nuova struttura ospiterà stesse attività di prima. Invece a distanza di qualche decina di chilometri Macerata si troverà due nuovi ospedali potenziati rispetto a quelli attuali: Fermo a sud e il nuovo Inrca a nord. A Fermo il nuovo ospedale avrà ad esempio anche due sale di emodinamica (attività di cui oggi l’ospedale di Fermo non dispone), sale che avrà anche il nuovo ospedale di Ancona sud – Inrca che in più rispetto a oggi avrà anche la terapia intensiva. Immagino che dopo averli voluti potenziare questa giunta i nuovi ospedali li vorrà riempire delle attività previste e del personale che servirà per farle funzionare. Tanto più che nel 2025 ci saranno le nuove elezioni regionali.

In questi stessi anni prima del completamento del nuovo ospedale di Macerata inizieranno i lavori delle strutture del Pnrr e quindi delle Case della salute e dei nuovi ospedali di comunità. Anche in questo caso la Giunta vorrà o comunque dovrà metterci dentro il personale previsto a meno che il Pnrr non sia scambiato per un bonus edilizio. Torniamo alla domanda di prima: che rassicurazioni la Giunta è in grado di dare che quando il loro nuovo ospedale sarà completato sarà potenziato come sta avvenendo per i nuovi ospedali che gli sorgeranno vicino? Ricordiamoci che la Giunta si è impegnata anche al mantenimento/qualificazione anche degli ospedali di Civitanova e Camerino-Tolentino. Immagino già la reazione (se ne avranno una) della Giunta e dell’assessore regionale Filippo Saltamartini: a questa domanda risponderemo col nuovo Piano Sociosanitario. Come se al nuovo Piano potesse riuscire la moltiplicazione di infermieri e medici e come se la Giunta fosse disponibile nella sua eterna campagna elettorale a rimangiarsi col nuovo Piano quello che ha già ufficialmente deciso per i nuovi ospedali di Fermo e Ancona sud. 

*medico, dirigente sanitario in pensione

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