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Giornate Fai, l’Abbazia
di Santa Maria in Castagnola
protagonista nel week end

CHIARAVALLE - Per tutto il fine settimana sarà possibile visitarla insieme ad altri luoghi simbolo della città e grazie agli apprendisti ciceroni, gli studenti del dell’Istituto di Istruzione Superiore “Podesti - Calzecchi Onesti” e degli Ic “Rita Levi-Montalcini” e“Maria Montessori”

Chiaravalle, l’Abbazia di Santa Maria in Castagnola

 

Domani, sabato 25 e domenica 26 marzo si rinnova l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. La manifestazione di punta del Fondo per l’Ambiente Italiano, giunta alla 31esima edizione, offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire sorprendenti tesori d’arte e natura in tutta Italia. Quest’anno, per rappresentare Chiaravalle è stata scelta l’Abbazia di S. Maria in Castagnola, fondata nel XII secolo dai monaci cistercensi nel luogo di un preesistente monastero benedettino del VII secolo, intorno a cui si è poi sviluppato il centro abitato della città. Si tratta di un insigne esempio di architettura cistercense, in convergenza tra stile romanico e gotico. L’edificio ha subìto nel tempo vari rifacimenti e contiene molte opere d’arte (tra cui un organo settecentesco recentemente restaurato). Rispetto alle abbazie “sorelle” (Chiaravalle di Milano, Chiaravalle della Colomba, Chiaravalle di Fiastra, solo per citarne alcune), Santa Maria in Castagnola vanta almeno tre particolarità: anziché in un luogo isolato e silvestre, si trova al centro del paese cui ha dato nome e impulso; i rimaneggiamenti testimoniano il dinamismo del luogo e le molteplici vicende storiche; ad essa si collegano in un “circolo virtuoso” le altre eccellenze di Chiaravalle

La biblioteca di Chiaravalle

La visita all’Abbazia sarà guidata dagli apprendisti ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Podesti – Calzecchi Onesti” e costituirà anche il punto di partenza di un itinerario alla scoperta di altri luoghi importanti della città, che resteranno aperti nel fine settimana. In questa prima tappa sarà presente anche un presidio del Fai in cui, qualche decina di minuti prima di iniziare il tour, sarà possibile iscriversi e partecipare alla raccolta fondi per sostenere la missione e le attività della fondazione. Gli orari delle visite sono fissati per sabato dalle 15 alle 18 e per domenica dalle 14 alle 18. Nelle sale restaurate dell’adiacente monastero sarà visitabile la mostra di tavole di terracotta ispirate alle celebri illustrazioni di Gustave Doré e realizzate da Roberto Sgroi. L’inaugurazione è prevista alle ore 11.30 di sabato 25 marzo in coincidenza con il DanteDì, ovvero la giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta. Per l’occasione, inoltre, saranno posizionati nel portico del chiostro i pannelli dell’area espositiva che il Comune di Chiaravalle ha allestito a Firenze nello scorso maggio presso la Fiera Didacta Italia, la cui edizione 2022 è stata dedicata a Maria Montessori.

Una volta terminata la visita del complesso monastico sarà possibile raggiungere la Palazzina Marulli, pregevole edificio di fine ’800 progettato da Francesco Tamburini e oggi ospitante la Biblioteca Comunale “Massimo Ferretti” e la mostra archeologica permanente “Dal Villaggio all’Abbazia”. Vi sono esposti i reperti archeologici più significativi rinvenuti dal 2015 nel chiostro abbaziale: materiali che documentano le fasi di antropizzazione del territorio chiaravallese dall’età del bronzo fino all’epoca moderna. In questa sede i visitatori saranno accolti dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini”. Saranno invece i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Maria Montessori” a guidare le visite a Casa Montessori Chiaravalle, il luogo natale della scienziata sottoposto di recente a un innovativo progetto di riqualificazione che ne ha fatto uno spazio dedicato a tutto tondo alla figura di Maria Montessori e uno dei musei più visitati e apprezzati delle Marche.

Si potrà anche raggiungere l’ex spaccio della Manifattura Tabacchi per visitare la mostra “Malacarne – Inside the Mafia”, ritratto contemporaneo della mafia italiana con le foto di Alberto Giuliani, a cura degli studenti dell’Istituto “Podesti”. L’ingresso è libero e la mostra aperta fino al 30 marzo (dunque anche durante le Gfp) dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. Le Giornate Fai di Primavera si chiuderanno domenica 26 marzo alle ore 19 presso il Teatro “Valle”, dove la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana proporrà un concerto di Bruno Canino (pianoforte) e Giovanni Scaramuzzino (mandolino), con musiche di Beethoven, Gervasio, Margola, Chailly, Munier.

L’assessore Francesco Favi (al centro)

«Dopo la prima volta nel 2016, in cui aprimmo la Palazzina Marulli e la casa natale di Maria Montessori nel vecchio allestimento attirando in due giorni un migliaio di persone, questa volta con la delegazione provinciale del Fai abbiamo optato per l’Abbazia e il Monastero, cuore pulsante della nostra città. – spiega in una nota Francesco Favi, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Chiaravalle – E anche i luoghi già proposti sette anni fa hanno qualcosa di nuovo da offrire ai visitatori: la mostra archeologica nella Palazzina Marulli (aperta dal 2017) e il rinnovato spazio museale di Casa Montessori (inaugurato nel 2021), a cui si aggiungeranno gli eventi collaterali alla Manifattura e a Teatro. Una così ampia offerta turistico-culturale non sarebbe stata possibile senza i tanti partner di queste Gfp, ai quali va la mia e nostra profonda gratitudine: il Fai, la Parrocchia di Santa Maria in Castagnola, i dirigenti, gli insegnanti e gli studenti delle scuole di Chiaravalle, la Consulta Comunale dei Giovani, l’associazione ArtexArte, la Fondazione Chiaravalle Montessori, la Manifattura Tabacchi e la Form».

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