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«Rubini, Verdi M5S: Fate la cosa giusta»,
si sprecano gli appelli da entrambi i poli

VERSO IL BALLOTTAGGIO - Professori, medici, e candidati al consiglio comunale: Ognuno cerca di tirare le liste politiche che ancora non si sono espresse verso il proprio mulino

Mauro Gallegati, al centro, tra i firmatari dell’appello a votare Ida Simonella e il centrosinistra

 

 

di Antonio Bomba

‘Fa la cosa giusta’ è il titolo del film che lanciò un allora giovane regista, Spike Lee, sul panorama internazionale nel 1989. quando negli States era già noto da un pò. Riadattandolo alla scena politica dorica attuale, non potevamo che inserire un bel ‘Fate la cosa giusta’ nel nostro di titolo, visti tutti gli appelli che nelle ultime ore si stanno sprecando verso Francesco Rubini, Movimento 5 Stelle ed Europa Verde per andare a centrodestra o centrosinistra. Ciò nonostante qualcuno abbia già deciso cosa fare. Tutti però, sempre e comunque lo sottolineano, dovrebbero farlo per il bene della città di Ancona.

Iniziamo pertanto dalla missiva giunta in redazione e firmata dall’architetta Maria Luisa Polichetti , dai professori Mauro Gallegati, Pietro Alessandrini, Maria Grazia Lucchetti e Enzo Monsù, dalla giornalista Maria Francesca Alfonsi giornalista, dal direttore dell’istituto Gramsci Mario Carassai, dalla dottoressa Maria Lucchetti, da Aurora Ferraro di Spi Cgil, dall’ingegner Paolo Gissi, Nino Lucantoni e Andrea Raschia . «Ancona – inizia così la lunga lettera che chiede di apparentarsi o comunque di votare il centrosinistra – è città fieramente solidale. I valori di uguaglianza, libertà e solidarietà sono da sempre patrimonio intoccabile. Ognuno al ballottaggio deve essere protagonista con il voto. Un voto dal grande significato politico, per confermare i tratti di una città profondamente democratica, progressista e antifascista, che il 25 aprile si è ritrovata raccolta attorno ai valori della Costituzione della Repubblica italiana. Occorre recuperare rapporti di collaborazione, sviluppando capacità di aggregazione, per promuovere un serio e costruttivo processo unitario tra tutte le forze democratiche».
Poi il tema centrale di tutto: «Il ballottaggio impone di scegliere tra due candidati, a prescindere dai partiti; il voto a Ida Simonella è ora l’unica possibilità per determinare condizioni democratiche per il governo della città. È possibile e necessaria una iniziativa comune: servono volontà, disponibilità e pazienza, senso di responsabilità, intelligenza e umiltà. Col rispetto reciproco, pari dignità. È necessario tornare a fare a politica, dialogare ed ascoltare i diversi punti di vista per costruire sintesi condivise, perché la diversità a sinistra è sempre stata un valore e non può oggi divenire un ostacolo. Occorre avviare un confronto approfondito per un compromesso democratico in grado di rappresentare oggi una risposta seria, coerente e concreta a cominciare dall’emergenza ambientale. Siamo pesantemente chiamati in causa da una situazione straordinaria che pretende e reclama interventi immediati e adeguati. Occorre – va avanti la lettera dei ‘saggi’ – creare lavoro, da sempre valore e dignità per ognuno; affrontare le questioni sociali che richiedono la ricerca di scelte importanti per contrastare disagio e povertà. Un voto per difendere il diritto all’Educazione, alla Salute, per il benessere psicofisico della persona, bloccare il depauperamento della Sanità pubblica. Come se l’esperienza non avesse insegnato nulla. Ecco cosa è in gioco con questo voto. Questa è la sfida che tutta Ancona democratica non può perdere. Privilegiare il Bene comune avendo cura di sciogliere i nodi attraverso il coinvolgimento dei cittadini, ridando linfa a canali di partecipazione attiva. A tutti coloro che si sono candidati per respingere la destra, a quelli che sono stati eletti, chiediamo ancora uno sforzo per tutta la città. Casa per casa, piazza per piazza, spendetevi ancora in questi giorni che ci separano dal voto, per la democrazia e per la coesione sociale, per Ancona che lo merita. Nessuno si senta escluso».

Daniele Ballanti

Ma un appello alle tre forze politiche rimaste escluse dai giochi dopo che Ripartiamo Dai Giovani si è apparentata con Daniele Silvetti del centrodestra arriva anche da Daniele Ballanti: candidato consigliere comunale di Ancona Protagonista rimasto escluso dal consiglio stesso. Il supporto a Silvetti però non viene meno, anzi: «Nel 2012 – scrive Ballanti su Facebook – presentai, quando sedevo nella maggioranza Gramillano come segretario Comunale di Api, il riordino del Tpl che ho chiamato ‘Sistema a Cerchi’ e che partiva da due circolari filoviarie, un totale di 6 linee di filobus e una rivisitazione delle linee più in linea alle esigenze della mobilità e dell’ambiente. Il progetto lo condivisi alla Giunta e con Conerobus. Allora circolavano solo 4 filobus nei giorni feriali, su un totale di 9 di Conerobus; Salutai con speranza il nuovo presidente di Conerobus, proposto dal Pd, Valeria Mancinelli, credendo fosse la persona giusta per un Tpl vicino alle esigenze di utenti e ambiente. Andai anche personalmente nel suo studio a portare i saluti del mio movimento e condivisi con ella il Sistema a Cerchi; Nella settimana europea della mobilità sostenibile – va avanti Ballanti – volli che i filobus tornassero in circolazione la domenica, come non avveniva più da decenni e così fu; Mi dimisi dalla carica di segretario Api perché non condivisi più la linea politica e il martirio di Gramillano che fu costretto e dimettersi anch’esso. Coerente con i miei principi uscii dai giochi politici e mi dedicai al civismo fondando comitati».

Da qui si apre una nuova fase per Ballanti: «Con la nuova sindacatura Mancinelli chiesi incontro con il nuovo assessore al trasporto pubblico Ida Simonella, lo feci come portavoce del ‘Coordinamento di Cittadini per una Città più pulita e meno inquinamento’ che riuniva diverse associazioni e comitati ambientalisti. Venne condiviso anche il Sistema a cerchi e la richiesta di mettere in circolazione tutti i 9 filobus di Conerobus; Per lavori sotto la Galleria del Risorgimento venne smontata la linea filoviaria, ex linea 5, senza che fossero previsti fondi per il ripristino della rete, lasciando interrotto l’anello filoviario, scelta sbagliata e che porterà nei 10 anni dell’assessore Simonella ad una ulteriore riduzione della presenza di filobus in strada; Mancinelli e Simonella chiusero la Stazione marittima uccidendo la speranza di una metropolitana di superficie accanto a una rete vasta di filovie; nella campagna elettorale per seconda candidatura Mancinelli/Simonella parte il loro spot sull’anello filoviario, di certo per me una non novità. Da dicembre ad oggi, 1 anno e 6 mesi, il servizio filoviario è stato interrotto, i filobus invecchiano in deposito avendo percorso solo poche migliaia di chilometri mentre Simonella fa circolare mezzi vecchi dei quali moltissimi a gasolio. Si difende parlando di fondi per completare l’anello filoviario, ma è stata lei stessa con la sua Giunta a rimuovere tale anello senza mettere a bilancio i fondi per ripristinarlo conclusi i lavori nella Galleria del Risorgimento del 2013. Dieci anni di scarsissimi risultati e ora una marea di promesse. Senza parlare degli abbattimenti selvaggi degli alberi urbani, decoro e degrado ovunque, soprattutto nei quartieri popolari che incidono negativamente sulla qualità della vita».

Infine la richiesta: «Agli amici ambientalisti di Europa Verde, del Movimento 5 Stelle, di Altra Idea di Città e Ancona Città Aperta pongo una domanda: davvero preferite chi dell’ambiente e della mobilità sostenibile si prende gioco? Volete essere davvero complici di altri anni di offese all’ambiente e agli anconetani? Lodevole invece la coerenza sui temi del Prof. Floriano Bonifazi, un vero Professionista a difesa del nostro futuro, ambiente e salute e che porterà avanti una Direzione tecnica sull’Ambiente e sulla qualità di vita per Daniele Silvetti una volta eletto Sindaco».

Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle ha già dato libertà di voto, mentre a ore è attesa la decisione di Francesco Rubini, Atra Idea di Città e Ancona Città Aperta

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