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Giunta: certi Berardinelli, Zinni
e Tombolini, sfida leghista tra Taus
e Andreoli ma è rebus al bilancio

I NUOVI ASSESSORI - Sicuri di far parte della squadra di Governo del sindaco Silvetti anche Battino, Caucci, Eliantonio e Latini

Daniele Berardinelli, certo per lui un posto in Giunta

di Antonio Bomba

Terminato di occuparsi delle cariche dirigenziali e svolte le prime cerimonie da sindaco di Ancona, per Daniele Silvetti è giunto il tempo di dedicarsi a capofitto alla composizione della Giunta che, da come trapela, dovrebbe essere presentata la prossima settimana.

Da giorni il nuovo primo cittadino dorico ha avviato una serie di consultazioni con partiti e liste civiche. E, oltre al consueto manuale Cencelli, Silvetti deve fare i conti anche con le normative vigenti. E, non certo per ultimo, le nomine vogliono essere tutte di competenza, senza una semplice assegnazione ‘politica’ delle cariche. Una alla volta insomma, districheremo per tutti la matassa. O quantomeno ci proveremo.

Le regole d’ingaggio vogliono infatti che la Giunta sia composta da massimo 9 assessori più il Sindaco stesso. Silvetti terrà per sé la delega all’ambiente, così come quella della comunicazione, per portare dentro a palazzo del Popolo tutta l’esperienza maturata da presidente del Parco del Conero, E detto che è certo che manterrà altre deleghe, il secondo nodo da sciogliere è quello delle cosiddette quote rosa che impongono il 40% minimo di assessore donne.

Manuela Caucci

Date queste premesse Manuela Caucci di Ancona Protagonista, al fianco di Silvetti in questo progetto dal giorno 0, ha un assessorato blindato: quello della famiglia a cui la logica vorrebbe che venissero aggiunte anche le deleghe a servizi sociali politiche affini.

Praticamente certa anche Orlanda Latini di Fratelli d’Italia, mentre sulle altre due ogni tipo di discorso è ancora aperto. La terza, però, sarà della Lega. In lizza ci sono una tra Marina Taus, rimasta esclusa dal consiglio Comunale, e Antonella Andreoli che invece vi è riuscita ad entrare. La prima è espressione della Lega regionale, la seconda di quella locale. Particolari non da niente nei delicati equilibri politici marchigiani e dorici.

E la quarta? Tempo al tempo. Non abbiate fretta.

Passiamo infatti a Fratelli d’Italia dove sono sicuri dell’ingresso in Giunta Giovanni Zinni, il più votato e Angelo Eliantonio, a cui con ogni probabilità, oltre a varie deleghe, verrà affidato il ruolo di vicesindaco. Una scelta non casuale visto che Eliantonio è il capo della Segreteria presidente della regione Marche Francesco Acquaroli. E la sua figura sarebbe la massima garanzia possibile per la tanto auspicata da tutto il centrodestra, filiera istituzionale. E detto di Latini, Francesco Bastianelli, sempre di Fdi, potrebbe diventare il favorito come presidente del Consiglio Comunale, vista l’esperienza accumulata diverse consiliature fa. Attenzione però, a votare Bastianelli dovrà essere il Consiglio stesso, la nomina non avviene infatti per nomina del sindaco.

Stefano Tombolini, sarà il nuovo assessori ai lavori pubblici

Sul fronte Ancona Protagonista, come detto, più che certa Caucci, mentre appare dentro senza se e senza ma anche Stefano Tombolini. Già candidato sindaco per ben due volte, l’ultima nel 2018 in rappresentanza di tutto il centrodestra, il leader della civica 60100 ha inglobato la propria lista a marzo con Ancona Protagonista, decidendo poi di non ricandidarsi come consigliere e di coordinare la lista stessa e il lavoro di tutta la coalizione. E adesso arriva il premio per cotanto impegno. Per lui, ingegnere, sono previsti i lavori pubblici.

Resta al momento fuori dai giochi Arnaldo Ippoliti, a lungo in lizza sia per un assessorato che per la presidenza del Consiglio, il quale diventa il favorito per fare il capogruppo in Consiglio della civica Ap.

Discorso analogo a Tombolini può essere fatto per Daniele Berardinelli, di Forza Italia. In consiglio, 26 anni di fiera opposizione, come dice sempre lui, e la scelta di non ricandidarsi a questa tornata. Tuttavia tanto è stato il lavoro svolto nelle retrovie in questa campagna elettorale e, pertanto, pure per lui un assessorato è certo al 100%. Deleghe? Commercio e attività economiche.

Antonella Andreoli, in lizza per un assessorato con la collega di partito Marina Taus

Come si sa dai giorni successivi al primo turno, a Marco Battino saranno affidate politiche giovanili, Università e Start Up. Non è escluso che il leader di Ripartiamo Dai Giovani debba farsi carico di qualche altra delega.

Per i ben noti motivi di quadratura invece, il nome da loro proposto per la cultura, Rodolfo Bersaglia, è stato a malincuore accantonato.

E qui torniamo alla quarta donna da inserire. Al posto dell’ecclettico artista anconetano, per gli spettacoli verrà scelta una figura tecnica e di alto profilo che dovrà occuparsi anche, diciamo forse soprattutto, di Bilancio. Sono a tal proposito in corso da un paio di giorni vari approcci e tentativi.

Insomma, la formazione tipo, pardon la Giunta, al momento è composta da Daniele Silvetti, poi in ordine alfabetico, Marco Battino, Daniele Berardinelli, Manuela Caucci, Angelo Eliantonio, Orlanda Latini, Stefano Tombolini, Giovanni Zinni. Una tra Antonella Andreoli e Marina Taus e un’esterna e tecnica esperta di bilanci. E il decimo assessore? Se ci sarà si vedrà.

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