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Europa Verde: «Le boe?
Sono una soluzione tampone,
serve l’Area Marina Protetta»

ANCONA - Il partito ecologista prosegue la sua battaglia per l'istituzione della Amp

Militanti di Europa Verde

di Antonio Bomba

Europa Verde non molla e tiene il punto. L’Area Marina Protetta serve eccome secondo il loro modo di vedere le cose.

Con un comunicato firmato dal candidato sindaco alle scorse elezioni comunali Roberto Rubegni e dai co-portavoce Caterina Di Bitonto e Lanfranco Giacchetti, Ev fa sapere che il sistema di boe voluto dal nuovo sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dalla capitaneria di Porto è meglio di niente, ma l’Amp era e resta «L’unico intervento possibile. Com’era prevedibile, puntualmente ogni estate Portonovo e la baia scoppiano, ma ci si ostina a non voler capire che, al di là dell’impraticabilità della costa e del mare nelle condizioni delle scorsa settimana, diventa impossibile per la Capitaneria gestire e sanzionare la situazione, e se continuiamo così di quel mare e di quelle spiagge rimarrà ben poco. Senza parlare poi – ci tengono a sottolineare – del danno ambientale per le specie ittiche e per la biodiversità, pensiamo al mosciolo selvatico di Portonovo solo per fare un esempio, o all’inevitabile apporto di rifiuti in spiaggia e in acqua».

E poi via a rimarcare con toni sarcastici che «Però l’Area Marina Protetta no. Non sia mai. Perché la spiaggia e il mare di Portonovo sono di tutti e quindi… distruggiamoli e rendiamoli invivibili».

Le boe secondo loro altro non sono che «Un intervento tampone che affronta il problema temporaneamente per far fronte all’emergenza ma non risolve. Continueremo la nostra battaglia, abbiamo dimostrato – concludono – con scelte politiche ben precise che vogliamo l’istituzione dell’Amp e non ci fermeremo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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