
Massimo Mandarano, Gruppo Misto-Italia Viva
di Antonio Bomba
Inutile negarlo. Ha suscitato clamore l’annuncio dell’assessore ai servizi sociali Manuela Caucci di non voler partecipare ai lavori delle commissioni consiliari, comunicato nei giorni scorsi agli appartenenti alle commissioni stesse tramite un’email «Fatta eccezione per motivi di grave urgenza o stretta necessità».
La questione ha aperto il consiglio comunale odierno, dato che Massimo Mandarano (Gruppo Misto-Italia Viva) e vicepresidente della quarta commissione, ha posto la questione al presidente del Consiglio Simone Pizzi. Questi ha dato così replica a Caucci la quale però ha preferito non replicare.
Quantomai dura la reazione di tutte le opposizioni che con un comunicato congiunto chiedono ironicamente «Siamo su Scherzi a Parte o cosa?».

Manuela Caucci, assessore ai servizi sociali
Il messaggio prosegue: «Intendiamo esprimere la nostra totale contrarietà ad un atteggiamento che non ci è mai appartenuto. L’Assessore in questione, a fronte di una indennità mensile pari a circa 5.400euro al mese, dovrebbe svolgere il suo lavoro al meglio e l’intenzione di non partecipare alle Commissioni Consiliari non comporta solo una violazione del Regolamento in base all’art.11 comma 9, ma rappresenta una grave mancanza nei confronti del suo ruolo istituzionale a servizio del Comune e dei cittadini. Un comportamento che si discosta profondamente da quanto dichiarato inizialmente da Silvetti, che a sua detta intendeva riportare il Consiglio al centro delle attività comunali. Invitiamo vivamente l’Assessore Caucci a fare il suo dovere rispettando il Regolamento e il Consiglio stesso. Noi come al solito – è la conclusione dell’opposizione tutta – ci saremo e faremo la nostra parte, nell’esclusivo interesse della Città».
Vedremo come proseguirà questa vicenda.
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