Spazio pubblicitario elettorale
Mirco Carloni
Spazio disponibile
facebook rss

Riempiono lo zaino di superalcolici,
coppia arrestata dai carabinieri
all’uscita del supermercato

CASTELFIDARDO - E' successo domenica scorsa in un punto vendita della zona di Villa Musone. L'uomo e la sua compagna, residenti nel Fermano, sono ora stati ristretti agli arresti domiciliari. La refurtiva non pagata alle casse, di 16 bottiglie, per un valore complessivo di 286 euro, è stata restituita al titolare dell’esercizio commerciale

 

Sono usciti da un supermercato di Castelfidardo con uno zaino pieno zeppo di bottiglie di alcolici non pagate. Ad aspettarli all’esterno c’erano già i carabinieri della Stazione di Castelfidardo che hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto aggravato, due persone, un uomo e una donna originari del Fermano, entrambi già noti alle forze dell’ordine. E’ successo domenica scorsa. La coppia è stata notata mentre si aggirava con fare sospetto nel punto vendita nella zona di Villa Musone e la segnalazione, fatta dal personale dell’esercizio commerciale al 112, il numero unico di emergenza europeo, ha consentito ai militari della Stazione di Castelfidardo d’intervenire tempestivamente e d’individuare i due mentre stavano nascondendo in auto bottiglie di alcolici e superalcolici che sembra avessero arraffato in momenti diversi.

La perquisizione eseguita sulla macchina dei due ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare altre bottiglie di liquori appena asportate. La refurtiva, costituita da ben 16 bottiglie, per un valore complessivo di 286 euro, è stata restituita al titolare dell’esercizio commerciale. Gli arrestati, dopo il fotosegnalamento, sono stati tradotti presso l’abitazione di residenza, in regime di arresti domiciliari. Dell’episodio è stata informata la Procura. L’uomo e la sua compagna sono già comparsi davanti al Gip e l’arresto è stato convalidato. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari ed eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X