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Servizio di dietetica del ‘Carlo Urbani’,
lo Iom dona un dispositivo
per l’analisi della composizione corporea

JESI - La malnutrizione, come conseguenza della malattia o come effetto collaterale delle terapie antitumorali, nella maggioranza dei casi è prevenibile e reversibile attraverso un adeguato supporto nutrizionale attuabile attraverso un percorso nutrizionale personalizzato

La donazione dello Iom al Servizio di dietetica e nutrizione clinica dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi

 

 

Lo Iom ha voluto ampliare la valutazione nutrizionale del Servizio di dietetica e nutrizione clinica di Jesi tramite la donazione dell’analizzatore di composizione corporea modello “In Body 120”  correlato al software “Lockin’Body”. Questa strumentazione consente la misurazione accurata della composizione corporea e del dispendio energetico a riposo (Ree, Rmr) e consente di poter personalizzare un percorso nutrizionale anche tramite nutrizione artificiale per il mantenimento della massa magra.  Tutto questo al fine di migliorare la qualità della vita del paziente oncologico.

La malnutrizione, come conseguenza della malattia o come effetto collaterale delle terapie antitumorali, nella maggioranza dei casi è prevenibile e reversibile attraverso un adeguato supporto nutrizionale attuabile attraverso un percorso nutrizionale personalizzato.  «L’Istituto Oncologico Marchigiano della sede di Jesi e Vallesina, Macerata e San Severino ha posto già da tempo l’attenzione sulla nutrizione del malato oncologico sia negli spazi ambulatoriali sia a domicilio. «Il contributo e la collaborazione tra lo Iom e l’Azienda Sanitaria Territoriale – ha sottolineato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è segno della grande attenzione nei confronti dei malati, soprattutto i più fragili, che vengono seguiti in ospedale e a domicilio. Ringrazio dunque l’associazione per la grande sensibilità dimostrata».

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