Tre straniere, gravati da precedenti giudiziari, irregolari sul territorio nazionale e ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, ieri venerdì 17 novembre sono stati accompagnati presso un Centro per il rimpatrio dopo i decreti emessi dalla Questura di Ancona. I poliziotti hanno proceduto all’accompagnamento presso il Cpr di Ponte Galeria (in provincia di Rimini) di un individuo di origine marocchina, 20 anni, gravato da numerosi precedenti di polizia per rapina aggravata, furto, resistenza a pubblico ufficiale nonché destinatario di un avviso orale. Si è trattato di un’operazione congiunta con i militari dell’Arma dei Carabinieri del Comando di Montemarciano, invece, quella portata a termine nei confronti di un cittadino rumeno di 45 anni, specializzato in furti in abitazioni e già gravato da Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza ai sensi del testo unico antimafia. Lo straniero è stato tradotto presso il Crp di Brindisi.
Nel primo pomeriggio, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ancona, ha infine accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione, uno straniero di nazionalità egiziana a cui carico risultava già una condanna ad anni 2 di reclusione per rapina aggravata e nei confronti del quale veniva notificato un rigetto dell’istanza per il rilascio di un permesso di soggiorno. Data l’irregolarità sul territorio nazionale, nonché i precedenti a suo carico, il cittadino egiziano veniva accompagnato presso il Cpr di Palazzo San Gervasio (in provinci di Piacenza). «Lo strumento dell’accompagnamento presso i Centri per il Rimpatrio è altamente incisivo ed efficace poiché consente di portare via materialmente dal territorio soggetti destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in attesa di essere successivamente rimpatriati nei loro Paesi di origine» commenta il questore Cesare Capocasa.
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