Morire a 32 anni. Osimo e Porto Recanati sono unite nel dolore per la scomparsa di Matteo Riccetti, afflitto da problemi di salute. Si è spento venerdì sera all’ospedale di Jesi dove era ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni cliniche. Troppo giovane per essere strappato all’affetto del padre Fabrizio, originario di Porto Recanati dove lavora come operaio, del fratello Michele e delle nonne Giuliana e Pierina. Matteo condivideva con i suoi familiari lo strazio nel cuore per la perdita prematura della madre avvenuta nel 2011 ed ha lottato con coraggio e discrezione contro la malattia spietata che alla fine l’ha vinto. La famiglia vive in via Montefanese nella città dei ‘senza testa’ ma d’estate si trasferisce nella località rivierasca. L’abbraccio affettuoso delle due città ha avvolto, in queste ore di profonda sofferenza, i parenti del 32enne.
La camera ardente, allestita alla casa funeraria ‘Re’ di via Tigli a Padiglione di Osimo, è stata aperta ieri alle visite. Il funerale è fissato per martedì prossimo, 2 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di San Carlo Borromeo. Il corteo funebre proseguirà poi per il cimitero Maggiore di Osimo dove Matteo riposerà per sempre.
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