La collaborazione tra Ufficio scolastico regionale e università rappresenta uno dei fattori essenziali per la qualità della formazione e la crescita professionale del personale docente. Collaborazione che nelle Marche rappresenta un vero fiore all’occhiello e ne fa uno dei principali laboratori a livello nazionale anche a seguito delle nuove disposizioni sui percorsi di accesso all’insegnamento. Se ne parlerà in una conferenza dal titolo “Tempo di connessione tra Scuola e Università”, organizzata dall’Ufficio scolastico regionale in programma a Loreto giovedì 18 gennaio, nell’aula magma dell’Istituto di istruzione superiore “Einstein-Nebbia”, a partire dalle ore 10. Interverranno oltre al direttore generale Donatella D’Amico e i rettori dei quattro atenei regionali, il sottosegretario del Ministero dell’istruzione e del merito Paola Frassinetti e il consigliere del ministro dell’Università e della ricerca Maria Alessandra Gallone, a sottolineare l’importanza attribuita all’esperienza marchigiana in questo settore. Sono stati infatti, nella nostra regione, oltre dieci anni di collaborazione fattiva e per nulla scontata tra scuola e università, contraddistinta dal rispetto reciproco e dalla professionalità impegnata da parte di entrambe le parti, che hanno caratterizzato le Marche come una realtà di eccellenza nel campo della formazione del personale scolastico.
Una cooperazione che spazia dalla formazione iniziale per l’acquisizione del titolo per l’insegnamento, con le diverse formule che l’hanno contraddistinta negli anni passati (Pas, Tfa e Fit), alla formazione dei docenti neoassunti e dei loro tutor, dei docenti in servizio e dei dirigenti scolastici. Fino ad arrivare a quanto previsto dalla più recente normativa che definisce il percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione dei docenti su posto comune, compresi gli insegnanti tecnico pratici, delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
L’Ufficio scolastico regionale ha infatti dato parere favorevole agli atenei e istituti Afam che ne hanno fatto richiesta, ha individuato i rappresentanti che faranno parte dell’organo deliberante del centro e ha garantito la disponibilità delle sedi scolastiche necessarie allo svolgimento dei tirocini. Questo farà sì che dalle università della regione verranno attivati i percorsi formativi per 112 classi di concorso con un numero di aspiranti docenti pari a 1.126. E per il futuro è allo studio la realizzazione di un master di I livello che garantisca una formazione sempre più professionalizzante per i docenti tutor e, quindi, una qualità sempre più elevata della formazione del corpo insegnante marchigiano.
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