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Palaveneto, pronti per la riqualificazione:
countdown per la demolizione

ANCONA - La prossima settimana l'allestimento del cantiere. Nella prima fase sarà garantito l'accesso ai garage dei residenti. La viabilità di via Veneto non risentirà dell'intervento. Il costo complessivo totale dell'opera, tra demolizione e ricostruzione e realizzazione di autorimessa e parcheggio a raso, si aggira sugli 8 milioni 800mila euro

Il Palaveneto

Prenderà forma la prossima settimana l’allestimento del cantiere per i lavori di riqualificazione del Palasport di Via Veneto di Ancona, finanziati con fondi del Pnnr.
Il primo blocco dei lavori riguarda la demolizione delle parti interne del fabbricato principale con la relativa rimozione del materiale. La durata di questa fase sarà di circa due mesi, il costo è pari a 400.000mila euro più Iva.
1Successivamente la ditta vincitrice dell’appalto (Ubaldi Costruzioni) – riepiloga il Comune – provvederà alla demolizione del corpo fabbricato adibito a spogliatoio, che lascerà spazio ad un parcheggio a raso con una cinquantina di posti auto, raddoppiando in sostanza la capienza dell’area pubblica costituita dall’attuale corte. Questa operazione avrà il costo di 200.000mila euro e si esaurirà in una ventina di giorni.
Il costo complessivo totale dell’opera, tra demolizione e ricostruzione e realizzazione di autorimessa e parcheggio a raso, si aggira sugli 8 milioni 800mila euro».
Nella prima fase, «il cantiere non produrrà particolari limitazioni ai residenti – assicura l’amministrazione -: sarà limitato ad un angolo della corte interna del complesso, lasciando libero il passaggio lungo la stradina e consentendo così l’accesso ai garage del condominio che insiste sull’area e al mercato eco-solidale. Si renderà invece necessaria l’istituzione del divieto di sosta».

L’ intervento sull’ex “Palazzetto” sarà necessariamente preceduto da «un’opera di bonifica della corte, uno spazio pubblico occupato da più veicoli, alcuni dei quali abbandonati da anni in spazi seminascosti intorno all’edificio e con tanto di divieto di accesso. Il primo passo consisterà pertanto nel rimuovere i mezzi e liberare la corte prima di avviare la demolizione, così da lasciare spazio al cantiere in piena funzionalità e sicurezza».
Per il secondo stralcio: la demolizione del fabbricato dello spogliatoio, l’area sarà invece completamente interdetta, e messa a disposizione del cantiere.
Il terzo step prevede, entro marzo 2026, la consegna del nuovo Palasport (per un totale di 6 piani) che ospiterà un ampio parcheggio sotterraneo al livello inferiore e ai superiori la palestra polivalente 40×20 con pavimentazione in parquet, 2 palestre minori, una ludoteca all’ultimo piano, gli spazi per gli atleti e una tribuna spettatori da 500 posti.
La ristrutturazione dell’edificio contempla l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica.
«A riguardo – conclude -, l’edificio sarà certificato al massimo efficientamento energetico come Nzeb– Nearly Zero Energy Building grazie ad una impiantistica di ultima generazione, che funziona con pompe di calore a basso consumo, impianto a pannelli radianti nel pavimento, impianto fotovoltaico in copertura Kwp. Il nuovo palasport in sostanza consumerà ciò che produrrà e viceversa».

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