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Troppi pochi iscritti,
niente prima classe alle Mercantini

ANCONA - L'amministrazione è comunque fiduciosa che già dal 2025-2026 la situazione tornerà alla normalità, visti i buoni numeri dell'asilo 'La Sirenetta'

Le scuole Mercantini

di Antonio Bomba

Le scuole primarie Mercantini non avranno una prima classe nell’anno scolastico 2024-2025. Il motivo è rintracciabile nei troppi pochi iscritti. Solo 8 alunni, poi addirittura ridottisi a 4, quando ne servono minimo 15. Così l’ufficio scolastico regionale ha deciso di dirottarli tutti nella vicina scuola di Collemarino. Tuttavia, visto il buon numero di bambini frequentanti la scuola d’infanzia ‘La Sirenetta’, sempre a Palombina Nuova, la speranza é che tutto si sistemi già per il 2025-2026.

La notizia era nell’aria da tempo, ma a darne l’annuncio ufficiale è stata questa mattina in consiglio comunale l’assessora alle Politiche educative Antonella Andreoli. E lo ha fatto in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione urgente sul tema posta da Stefano Foresi del Partito Democratico.

«Conoscendo la sua sensibilità – ha così iniziato la propria domanda il Dem – penso che lei condivida la preoccupazione mia e della comunità di Palombina. Quali iniziative intende intraprendere l’amministrazione per restituire la prima elementare alle scuole Mercantini, attualmente annullata per mancanza di iscrizioni. L’amministrazione precedente – sottolinea Foresi – aveva fatto una scelta importante e decisiva per la comunità di Palombina, restituendo al quartiere una scuola all’avanguardia in tutte le sue caratteristiche. Un presidio e un punto di riferimento per tutti. Non avere una prima classe nel prossimo anno scolastico è un segnale negativo per tutte le Mercantini perché vuol dire saltare un intero ciclo di studi».

Le scuole Mercantini

«Sicuramente questa situazione – ha iniziato a spiegare Andreoli – dispiace a tutti. A questa amministrazione e a me personalmente. Però – fa notare – il problema ci è stato posto con grave ritardo, a ridosso delle vacanze pasquali. Per cui quello che doveva essere fatto era già stato fatto visto che le classi di solito si chiudono entro il 31 marzo. Da parte nostra, in altri casi – specifica l’assessora – siamo riusciti a salvare alcune classi anche se la situazione era un po’ differente. L’avessimo saputo prima non so se avremmo potuto fare qualcosa, ma sarebbe stato meglio perché in soli 10 giorni era una gara contro il tempo più o meno impossibile. Oltretutto – aggiunge – alcuni alunni avevano già chiesto il trasferimento ad altre scuole e gli iscritti si erano ridotti a 4. A ogni modo io subito, il venerdì di pasqua, ho iniziato le prime interlocuzioni con l’ufficio scolastico regionale, la dirigente e i genitori».

«Nell’area – Andreoli passa adesso a tradurre il problema in numeri – sono nati dai 6 agli 8 bambini nell’ultimo quinquennio. Le iscrizioni dei genitori devono arrivare a un minimo di 15 per poter formare una classe e la presenza di sole 8 iscrizioni non permetteva l’istituzione di una classe prima. L’ufficio scolastico regionale ha così deciso di reindirizzare questi alunni a Collemarino. Ricordo inoltre che la denatalità è un problema che riguarda non solo Ancona ma tutta la nazione. Nel 2015-2016 nella provincia di Ancona le scuole primarie avevano 21.500 iscritti per circa 1.100 classi. Nel 2022-2023 invece sono stati 18.180 studenti per 1.012 classi. Un decremento di circa il 18%».

Antonella Andreoli, assessora alle Politiche educative

Andreoli però non si ferma qui e ha anche una critica da fare alla precedente amministrazione, di cui Foresi è stato assessore per 10 anni: «Vorrei però farle presente consigliere che la precedente amministrazione era stata brava sì a costruire una scuola in questo quartiere. Ma è stata altresì poco brava a non considerare i dati anagrafici dello stesso perché di nascite se ne sono registrate davvero poche, dati anagrafici alla mano. Quindi Foresi non è per caso questi 2 milioni di euro (il costo della scuola inaugurata l’8 maggio 2019 è stato di circa 1.750.000 euro) che sono stati spesi dalla precedente amministrazione con tante festicciole e tagli di nastri, magari dietro a un lavoro differente di studio anagrafico del quartiere poteva essere fatto in modo diverso? Perché sa, spendere quasi 2 milioni di euro di soldi dei cittadini, con simili dati anagrafici… se non ho demograficamente i numeri non li vado a spendere».

Andreoli aggiunge anche che «Il problema della primaria Mercantini è che a poche centinaia di metri ha le scuole di Collemarino e Falconara. Quindi aver insistito su questa situazione… noi comunque siamo felici di portare avanti questa problematica e dal prossimo anno come amministrazione comunale a pubblicizzare le Mercantini».

Stefano Foresi, Partito Democratico

In tutto questo quadro c’è però una bella notizia per Palombina, in quanto «l’asilo ‘La Sirenetta’ invece è regolarmente frequentato. Li ci sono i numeri e già dall’anno scolastico 2025-2026 siamo fiduciosi che una prima classe possa essere formata».

La critica alla scelta di aprire le Mercantini non sono piaciute ovviamente a Foresi che ha così contro-replicato: «Abbiamo fatto assemblee con circa 400 persone della comunità di Palombina. Quella scuola è un presidio importantissimo. Era una scelta politica che rivendico e che rivendichiamo, fatto in un momento delicato e importantissimo. Un quartiere come quello non poteva non avere una scuola che tra l’altro è all’avanguardia. Su questo non voglio discussioni. Sul resto (cioè il calo demografico, ndr) è la realtà».

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