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Celebrazioni per l’80esimo anniversario
della Liberazione di Montecarotto

EVENTI - Nel fine settimana il paese, insieme ai rappresentanti delle istituzioni dei Comuni limitrofi e coinvolti, ricorderà gli eventi del luglio 1944

Il Monumento ai caduti di tutte le guerre realizzato lungo il pendio che porta da via XX Settembre alla sommità del colle della chiesa di San Francesco e (in primo piano) il cippo colonna sul luogo dove morì il partigiano della Brigata Maiella Tarcisio Tassi di Poggio San Marcello

 

Con la partecipata giornata a Reggio Emilia promossa dal Centro Sociale La Torre, ha preso il via il programma delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Liberazione di Montecarotto. Il sindaco Giuseppe Paoloni e gli ex sindaci Paola Soverchia (1995-1999), Mirco Brega (2009-2019) e Alfiero Cappellini (1983-1995) attuale presidente del centro sociale, tanti cittadini e cittadine hanno preso parte al viaggio in Emilia Romagna di domenica 14 aprile con visita guidata al Museo del Tricolore allestito all’interno del municipio di Reggio Emilia e alla casa Cervi, museo ricavato nella casa colonica abitata dai fratelli Cervi nel comune di Gattatico.

Il Centro Sociale, con questa giornata, ha dato il suo contributo alla memoria della Liberazione d’Italia e di Montecarotto e sarà presente, con i suoi associati, ai momenti ufficiali del 20 e del 21 aprile. Sabato 20 aprile, al teatro comunale di Montecarotto, si svolgerà la manifestazione dedicata alla scuola con la cerimonia di insediamento del neoeletto consiglio comunale dei ragazzi nel corso del consiglio comunale presieduto dal sindaco Paoloni. Alle 10,30 è prevista la relazione del prof. Lucio Febo sul tema: “La Brigata Maiella a Montecarotto, una pagina da riscoprire, da riscrivere” e a seguire il consiglio comunale congiunto. «Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è stato istituito con delibera del consiglio comunale n. 11 del 22 febbraio 2007 e da allora ha sempre funzionato coinvolgendo tanti giovanissimi nel sentirsi parte attiva della comunità civile – dichiara in un comunicato il sindaco – L’attuale sindaco dei ragazzi è Federico Piemontese, ha dieci anni, frequenta la classe quinta della scuola primaria Magagnini di Montecarotto ed è stato eletto lo scorso 8 febbraio nella lista “Ho cura di Montecarotto”. Ringrazio il dirigente scolastico prof. Andrea Boldrini e le insegnanti referenti Romana Romagnoli e Niviana Grizi che hanno a cuore questo progetto». Dopo la cerimonia d’insediamento del neo sindaco dei ragazzi, la prima classe della scuola secondaria di primo grado di Montecarotto presenterà la ricerca svolta sulla Battaglia di Montecarotto nell’ambito del concorso “Pietre della Memoria” promosso dall’associazione Anmig.

La cerimonia del 21 aprile è dedicata a tutta la cittadinanza e ai rappresentanti delle istituzioni dei Comuni limitrofi e dei Comuni coinvolti dagli eventi del luglio del 1944. All’evento, che si svolge con il patrocinio della Regione Marche e della provincia di Ancona, collaboreranno la protezione civile di Montecarotto, la proloco e il gruppo giovanile Oltre Confine. La banda musicale di Serra de’ Conti, diretta dal maestro Mirko Barani, presterà servizio all’evento e accompagnerà il corteo dal teatro comunale al Giardino della Liberazione.

Il sindaco di Montecarotto Giuseppe Paoloni

Alle 10, presso il teatro comunale, il sindaco Paoloni introdurrà la giornata alla quale prenderanno parte il presidente dell’Associazione Nazionale Brigata Maiella Antonio Innaurato, il sindaco di Sulmona (provincia di L’Aquila) Gianfranco Di Piero, il sindaco di Villalago (provincia di L’Aquila) Fernando Gatta, la sindaca di Montenero di Bisaccia (provincia di Campobasso) Simona Contucci, la presidente dell’associazione Anpi provinciale Ancona Nicia Pagnani. La relazione storica sulla Brigata Maiella a Montecarotto sarà affidata al prof. Lucio Febo, studioso di storia politica contemporanea, docente di materie storico-letterarie e autore di numerosi volumi tra cui la biografia di Lorenzo Bucci Il Capitano bello di Montecarotto (Orecchio di Van Gogh 2010) e Una strage evitabile. Militari e civili di Montecarotto durante e dopo la Grande guerra (Studio Graffa).

Verranno ricordati i caduti della Brigata Maiella Renzo Sciore di Villalago morto a Poggio San Marcello, Amleto Contucci di Sulmona, Tarcisio Tassi di Poggio San Marcello e Giuseppe Bianchi di Vestone (BS) morti a Montecarotto e i civili Carbini Noè, Bozzi Assunta, Latieri Luigi, Latieri Anna Maria, Staffolani Domenico, Tassi Riccardo, Papi Elena.

Un momento della giornata del 14 aprile al Museo del Tricolore, da sinistra Alfiero Cappellini, Giuseppe Paoloni, Mirco Brega e Paola Soverchia

«L’idea che abbiamo seguito – spiegano in una nota gli amministratori comunali – è stata quella di coinvolgere il più possibile il paese, le persone e le associazioni, e i sindaci dei comuni dove vivevano le persone che hanno perso la vita a Montecarotto. Ci siamo resi conto che in Abruzzo è molto forte il legame con questi drammatici fatti, che le ricorrenze sono molto partecipate e che la famiglia del caduto Amleto Contucci ne ha sempre coltivato la memoria, tanto che sua moglie e i suoi familiari, tra cui Simona Contucci, conoscono molto bene il paese di Montecarotto». I comuni di Arcevia, Poggio San Marcello e Serra de’ Conti sono maggiormente coinvolti perché la Brigata Maiella ha avuto un ruolo determinante nella Liberazione.

Gli eventi delle giornate tra il 25 e il 30 luglio del 1944 causarono quaranta morti tra i soldati tedeschi e 11 morti italiani. I patrioti della Brigata Maiella con un distaccamento del Secondo Corpo d’armata polacco affrontarono l’esercito tedesco: la resistenza della Brigata Maiella iniziò il 27 luglio 1944 e si concluse vittoriosamente dopo tre giorni. Sotto il comando polacco operavano le truppe del Corpo Italiano di Liberazione (Cil). Contribuirono anche formazioni di partigiani locali.

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