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Da Cesare a casaro:
la… caduta di un Imperatore

ANCONA - Doveva essere "Caesari", come riportato un tempo sull'attico dell'arco di Traiano ma, ciò che si legge, è "Caseari". L'errore ha scatenato commenti sui Social. L'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini: «Ce ne siamo accorti durante la messa in posa. Il file con le diciture è stato dato in maniera corretta. L’artigiano poi l’ha erroneamente ribattuto e si è reso immediatamente disponibile a porre rimedio»

L’iscrizione lungo via XXIX Settembre

di Alberto Bignami

E l’imperatore Traiano diventa d’un tratto famoso per un aspetto fino ad ora sconosciuto ai più: i suoi caseifici e la passione per il formaggio.
Da dove nasce tutto ciò? Dall’iscrizione installata giovedì lungo via XXIX Settembre, che avrebbe dovuto riportare quella dedicatoria, un tempo visibile sull’attico dell’arco: “Imperatori Caesari…” e così via.
Ecco però, proprio all’inizio (sfortuna volle) la svista dello ‘scalpellino’ durante il lavoro di trascrizione, che lo ha portato a trasformare “Caesari” in “Caseari”, dando così tutto un altro significato nonché l’idea di un Traiano che getta la lorica per indossare un comodo parnanzone con retina in testa… visto mai arrivassero i legionari dei Nas per un’ispezione “in re familiari”?
Inevitabili i ‘meme’ sui Social e le condivisioni che hanno regalato momenti di ilarità innescando il classico “sheetstorm” (la pronuncia è simile, il senso si è capito, ma volevamo evitare la volgarità e rimanere in tema di ‘sviste’) sul web.

Stefano Tombolini

Verificato che non si trattava di un fotomontaggio, ecco la chiamata all’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini per chiedere lumi. «Su internet è scoppiata la polemica – risponde serenamente -, la gente si sta divertendo, e ci sta. Ma è tutto sotto controllo» assicura.
Ma cosa è successo esattamente? «L’errore è stato notato subito durante la messa in posa. Abbiamo dunque ricostruito e verificato la filiera del comando per vedere se l’errore era imputabile alla nostra direzione. Così non è – spiega -. Il file con le diciture è stato dato in maniera corretta. L’artigiano poi l’ha erroneamente ribattuto. Appena installato, l’architetto che segue il lavoro ha subito notato l’errore e c’è stata immediatamente una riunione sul posto con i funzionari e l’impresa; quindi, un ordine di servizio alla ditta, di procedere con sollecitudine alla sostituzione degli elementi errati. L’obiettivo, seppur ambizioso, è quello di riuscire a farlo entro la prossima settimana, perché l’idea è di avviare e aprire il percorso entro il 30 di aprile. Ovviamente – conclude – questo errore non verrà a costare nulla di più. L’artigiano si è reso immediatamente disponibile a porre rimedio».
Insomma: “il… ‘caseus’ belli” è chiuso.

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