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«Eventi estivi al Porto Antico
e grandi mostre d’arte?
Sembra tutto in bilico»

ANCONA – I consiglieri comunali del Partito Democratico stigmatizzano l'assenza di conferme ufficiali sul cartellone delle manifestazioni. «La città però ha bisogno di qualche certezza, come agli operatori del settore servono di mesi di preavviso per organizzarsi, e per ora non ce ne sono»

Il Porto Antico di Ancona (foto Giusy Marinelli)

 

«Non ci stupisce la notizia che la tanto sbandierata estate al Porto Antico rischi di saltare, o di essere fortemente ridimensionata. Era prevedibile, dato che gli operatori del settore hanno bisogno di mesi di preavviso per organizzare le proprie attività. Il centrodestra ha creduto che amministrare fosse un fatto banale, e ora inciampa nella propria incapacità di programmazione. Se non fosse stato per il pressing delle opposizioni, quest’estate sarebbero saltati anche il Lazzabaretto e il Cinema Lazzaretto». A parlare sono i consiglieri comunali del Partito Democratico di Ancona che eccepiscono come «ad oggi, nulla è chiaro sull’estate anconetana: alla Mole non si terrà praticamente nessun evento, il progetto dell’arena al Porto Antico sembra essere in bilico e non si sa nulla nemmeno degli spettacoli itineranti ipotizzati in Piazza del Papa, alla Pineta, a Piazza San Francesco, allo stesso Porto Antico».

I dem rilevano poi che anche sul fronte delle mostre d’arte la situazione non migliora. «A marzo il gruppo consiliare del Pd aveva chiesto all’assessore Bertini, con un’interrogazione a risposta scritta, se fossero confermate le 4 mostre annunciate dall’ex sottosegretario alla Cultura Sgarbi per gli anni 2024-2025. La risposta è stata, genericamente, che è confermato l’allestimento di mostre, che potrebbero però subire variazioni alla luce delle opportunità offerte dal lavoro del direttore scientifico della Pinacoteca.- si legge nel comunicato del Partito Democratico – Non è chiaro quali siano queste opportunità, né che fine abbia fatto Vittorio Sgarbi. Immaginiamo ci sia, da parte della maggioranza, un certo imbarazzo per il procedimento penale che lo vede indagato per riciclaggio di beni culturali. La città però ha bisogno di qualche certezza, e per ora non ce ne sono. Nemmeno la seduta della Commissione cultura di qualche settimana fa ha contribuito a sciogliere i dubbi: l’assessore Bertini ha parlato sommariamente dell’allestimento di un paio di mostre, ancora tutte da organizzare (una sul Surrealismo, l’altra riguardante Giovanni Boldini e un dipinto di Artemisia Gentileschi). E meno male che volevano rendere Ancona teatro di mostre di prestigio internazionale.».

Quella dei consiglieri del Pd non è una semplice deduzione. «Considerato il livello dell’approssimazione, non ci stupisce che l’unica mostra inaugurata finora, tra quelle previste, “Dal Futurismo all’Informale”, sia stata un flop (4.000 visitatori in circa 90 giorni, a fronte dei 18.000 circa registrati in occasione di altre mostre organizzate in passato). Anziché partorire loghi – da quello della Grande Ancona al nuovo logo della Mole – e annunci roboanti, la Giunta Silvetti dovrebbe iniziare a progettare seriamente e nei tempi giusti» concludono.

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