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Viola vola sempre più in alto:
podio nazionale nello sci freestyle
«Un simbolo di rinascita per Ussita»

LA STORIA della 15enne nata ai piedi dei Sibillini, seconda classificata in Coppa Italia a Livigno. I genitori sono originari di Castelfidardo e la ragazza è una studentessa del Liceo Classico Corridoni-Campana di Osimo. «I salti sulla neve o sulla non neve di Frontignano sono il mio migliore allenamento». La sindaca Silvia Bernardini: «Lei è la quinta essenza dello spirito e della forza di volontà della gente di montagna»

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Viola Dialuce con la coppa e la medaglia vinte a Livigno

di Barbara Olmai

Da Frontignano di Ussita ai campionati nazionali di Sci Freestyle. La quindicenne Viola Dialuce ottiene ottimi risultati a Livigno. Vola Viola e resta con il cuore nella sua terra. E’ stato per lei un compleanno davvero speciale. I 15 anni Viola non se li dimenticherà facilmente: per la prima volta è salita su un podio nazionale grazie ad uno sport che ama profondamente perché le fa vivere la natura a pieno. A Livigno lo scorso 4 aprile Viola Dialuce si è classificata al secondo posto nella Coppa Italia Italian freeski tour categoria Allievi Femminile e al terzo posto nella stessa categoria al Campionato Italiano sci freestyle.

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Viola ai piedi dei Sibillini

Sorride Federica, la mamma di Viola, mentre racconta questa vittoria, lei che insieme a suo marito Marco ha sempre tenuto a non sovraesporre la figlia, una adolescente davvero speciale. Viola nasce ad Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I genitori sono entrambi di Castelfidardo in provincia di Ancona. Si trasferiscono in montagna dopo che Marco viene assunto da Poste Italiane. Acquistano una casa ad Ussita, gravemente danneggiata dopo il terremoto del 2016 e per questo si spostano più in alto, a Frontignano. Lì ci sono gli impianti scioviari ma sono inutilizzabili dopo le scosse. Tutto questo non ferma di certo Marco e Viola, che condividono la passione per lo sci e per la montagna da sempre. Viola ha messo gli sci ai piedi non appena ha potuto. E’ stato il padre ad introdurla allo sport. Lui allenatore di arrampicata sportiva le ha trasmesso l’amore per lo sci e per lo sci freestyle. Quei salti che Viola fa sono frutto di tanto allenamento, tecnica e precisione, acquisite anche grazie al suo allenatore, il tecnico Mattia Fabbrinetti, con cui gareggia per la Valbellunafreeski.

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Vola sempre più in alto

Con il maestro ha perfezionato l’evoluzione dei salti. «Ad Ancona -spiega Viola – ho frequentato un corso di preparazione atletica e acrobatica su tappeti elastici, poi un corso di Mma (arti marziali miste) ma sono i salti sulla neve o sulla non neve di Frontignano il migliore allenamento. Poi siamo andati due giorni prima delle gare a Livigno. Lì mi sono allenata». Solo due giorni, la famiglia è partita con il pulmino caravan che li ha accompagnati per anni in giro per l’Italia. A Livigno con babbo e mamma, Viola ci va da quando aveva 4 anni.

viola-ussita5-318x400Il suo rapporto con la montagna, con la natura, è ancestrale, quasi sublime. Lei ha bisogno di starci dentro, di toccare quella terra, quei fiori, quelle piante. Realizza con arbusti, foglie, erbette di ogni tipo, splendidi manufatti, gioielli di fiori e di erba che diventano orecchini, bracciali dalle mille forme e colori. Sono creazioni preziose, come l’aria che respira Viola fin da piccola, quando la vedevi aggrappata a qualche albero, o a saltare come un capriolo sui prati vicini al Monte Bove. Dopo asilo, elementari e medie, viene il momento di decidere: troppo impegnativo frequentare a Camerino il Liceo Classico. Si dovrebbe alzare alle 5,30 per rientrare alle 15.

I collegamenti in montagna non sono facili e Viola ama lo studio e si impegna su quello che sa essere il suo dovere. Allora la famiglia decide di dividersi: mentre papà Marco continua il suo lavoro in montagna, durante la settimana mamma Federica sarà con Viola a Castelfidardo nella casa dei nonni, per permetterle di fare una vita senza troppi trambusti. Viola quest’anno frequenta il primo anno al Liceo Classico Corridoni- Campana di Osimo ma il sabato, appena finita la scuola, si parte e si rientra a Frontignano, per continuare a passeggiare in natura, a scalare qualche paretina. Tra le sue passioni oltre allo studio, c’è anche la chitarra. Le chiedo se si è ambientata in “città” e mi dice che va tutto bene, che la scuola sarebbe uguale altrove, che le relazioni umane vanno bene. Per il resto mantiene ben saldo il forte legame al territorio della montagna, dove tutti la conoscono.

La sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, appresa la notizia ha dichiarato: «Viola è la quinta essenza dello spirito, della forza di volontà della gente di montagna. Di quelle persone che nonostante abbiano subito un terremoto e una pandemia, continuano a vivere e vogliono vivere e vincere. Viola rappresenta un simbolo di rinascita e di speranza. A Viola vanno i complimenti dell’intera comunità di Ussita, accompagnati dall’orgoglio di avere persone come lei come nostre concittadine».

L’obiettivo di Viola è quello dello studio in cui si impegna costantemente. Ha da sempre studiato sui libri, quelli in carta, quelli da sfogliare. I genitori l’hanno tenuta lontana da strumenti tecnologici e digitali se non strettamente necessari alla sua formazione. Ora che è più grande ha un cellulare che usa con parsimonia. Quello che le piace del freesky è «respirare adrenalina ad ogni evoluzione» poi il fatto che si fanno nuove amicizie e si apre la mente. Ama lo sci freestyle perché non ci sono paletti, si sente l’altezza e le piacciono le evoluzioni estreme dove si può esprimere anche la creatività ma sempre con la cura della tecnica. La scuola è molto impegnativa, forse lo è anche crescere e Violetta ha bisogno del vento in faccia e di stare in volo in alto, in un mondo che lei sa comprendere anche se ne è lontana nelle abitudini. Non segue le mode, ama trascorrere il tempo anche da sola, predilige i giochi manuali e stare con i suoi genitori a chiacchierare, a parlare delle cose della vita ed anche di grandi scelte per il futuro. Da grande vorrebbe diventare archeologa. Lo sport continuerà a farlo ma se diventasse un lavoro ha il timore che la passione si possa tramutare in sofferenza e Viola è nata per stare in pace con sé stessa e il mondo.

 

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