Spazio pubblicitario elettorale
Mirco Carloni
Spazio disponibile
facebook rss

Tari, previsti aumenti del 5% di media
per famiglie e aziende,
mentre si pensa alla tariffa puntuale

ANCONA - Il consiglio comunale ha deliberato il provvedimento oggi. Gli incrementi si sono resi necessari per adeguarsi al nuovo Piano Economico Finanziario deciso dall’Ata per il biennio 2024-2025. In un futuro non troppo lontano via alla tariffa puntuale

Un mezzo lava cassonetti di AnconAmbiente

di Antonio Bomba

Il consiglio comunale questa mattina ha deliberato le variazioni alle tariffe sui rifiuti per l’anno 2024. Un provvedimento resosi necessario visto il nuovo Piano Economico Finanziario deciso dall’Ata relativamente al biennio 2024-2025 e a cui ogni Comune deve contribuire adeguandosi.

Gli incrementi, come riferito dall’assessore al Bilancio Giovanni Zinni, saranno di meno del 5% di media per le famiglie e del 5,69% per le utenze non domestiche, con la prima rata fissa e la seconda variabile in base ai metri quadrati e al numero dei componenti il nucleo abitativo, passando da poco sopra l’1% al massimo di 7,49% nell’eventualità che una casa sia superiore ai 120mq e abitata da una sola persona. In totale il Comune di Ancona per i rifiuti sosterrà costi stimati in 4.350.000 euro. Una somma comprendente anche la quota di iscrizione all’Ata che è pari a 270 mila euro. AnconAmbiente invece 18.422.000 euro, con 10 milioni di costi fissi e al netto dei 92 mila euro corrisposti dal Miur per la raccolta dei rifiuti nelle scuole.

Giovanni Zinni, assessore al Bilancio

Ha votato a favore della delibera tutta la maggioranza. Contraria invece l’opposizione, eccetto Massimo Mandarano (Gruppo Misto – Italia Viva) che si è astenuto. Lo stesso Mandarano si è visto approvare da tutta l’assemblea il suo Ordine del giorno, volto a tutelare le utenze non domestiche relativamente alle piccole attività. Respinto invece L’Odg proposto da Diego Urbisaglia (Ancona Futura) volto a inserire agevolazioni extra a chi ha Isee basso, in sostituzione di quelle previste negli scorsi anni dal governo a causa del Covid.

Anche perché, come ha avuto modo di specificare Zinni in sede di relazione «Per ulteriori agevolazioni derivanti dall’Isee se ne riparlerà dal 2025. Mi prendo questo impegno politico» aggiungendo che «abbiamo ricevuto tutta la documentazione solo un mese e mezzo fa e non ce la siamo sentita di adottare provvedimenti di questo tipo senza simulazioni e calcoli specifici. È mancato il tempo e, di farli tanto per farli, non aveva senso» senza dimenticare la novita: «la tariffa puntuale potrebbe essere realtà molto prima di quel che tutti pensano. Allora ognuno pagherà in base ai rifiuti che produrrà e un discorso su questo tema andrà aperto. Nel mentre abbiamo tenuto attive tutte le agevolazioni Isee già previste».

Massimo Mandarano, Gruppo Misto-Italia Viva

L’assessore ha anche tenuto chiarire che in situazioni come queste «l’amministrazione comunale non può fare nulla se non adeguarsi alle decisioni dell’Ata e agire di conseguenza e in tutto ciò non c’è nulla di politico».

Critiche le opposizioni a iniziare dal capogruppo di Af Urbisaglia: «I cittadini anconetani vedranno un aumento del 7,23% della Tari nel 2024. Nel 2025 l’aumento sarà circa del 12%». E poi «AnconAmbiente è un’azienda ben gestita sino a oggi, tanto da aver prodotto utili. Non fosse che l’amministrazione ha ‘depredato’ (termine per cui poi si è pubblicamente scusato, ndr) i suoi utili per feste, festicciole ed eventi vari. E invece ci viene detto che l’amministrazione non può incidere in alcun modo». Da qui, la spiegazione della sua proposta: «L’amministrazione attuale può continuare ciò che aveva messo in campo quella precedente per andare incontro a quella fascia di popolazione che già ha subito la mannaia dell’inflazione individuando le rispettive coperture. Perché è li che si vede la capacità di un’amministrazione. Perché a dirlo solamente sono bravi tutti».

Susanna Dini, Partito Democratico

Susanna Dini, capogruppo del Partito Democratico aggiunge: «Tanti comuni stan trovando la modalità di calmierare questi aumenti, con risorse proprie, per venire incontro ai nostri cittadini. Invece voi niente».

Giacomo Petrelli (Pd): «La Tari aumenterà del 7,5% per i cittadini. Davanti a questo aumento potevano essere fatte 2 cose: limitare l’impatto oppure non fare assolutamente nulla. L’amministrazione Silvetti ha scelto la seconda soluzione. Pensate solo ad eventi, manifestazioni e festicciole e quando c’è da stare dalla parte delle famiglie non ci state mai. I cittadini non sono stupidi e se ne stanno accorgendo. Preferite fare opposizione all’opposizione».

Mirella Giangiacomi (Pd) fa notare che, dal canto suo «fossero stati fatti investimenti sui miglioramenti del servizio mi sarei trovata d’accordo. Così no».

Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città fa non cambia la prospettiva rispetto ai colleghi di centrosinistra: «A oggi l’amministrazione decide di subire gli aumenti e fa ricadere i suoi effetti sulle tasche dei cittadini anconetani. Quando è servito invece le risorse sono state trovate. Anche con fantasia».

Carlo Maria Pesaresi, Ancona Diamoci del Noi

Carlo Maria Pesaresi, capogruppo di Ancona Diamoci del Noi: «Nascondersi dietro ai tecnicismi senza provare a fare un ragionamento politico è segno di incapacità e scarsità di visione. Avete tolto anche le agevolazioni che c’erano, colpendo le fasce più deboli seguendo il ragionamento di una filiera-culturale che sceglie di non intervenire».

Ovviamente favorevoli, o quantomeno comprensivi visto che gli aumenti è inutile negarlo non piacciono mai a nessuno, sono stati invece i consiglieri di maggioranza.

Ha iniziato Riccardo Strano di Fratelli D’Italia: «La classe media non sarà felice dell’aumento di questa tassa. C’è consapevolezza da parte della maggioranza delle oggettive problematiche e che sarebbe giusto pagare di più con un servizio migliore. La tariffa puntuale? Occorreranno ingenti investimenti, trovo pertanto più idoneo controllare meglio il corretto conferimento. Non ci fa piacere aumentare le tasse. Sono certo fosse così anche per la precedente amministrazione».

Maria Grazia De Angelis, Fratelli D’Italia

Maria Grazia De Angelis (Fdi): «Avete fatto aumenti dell’11% prima e del 13% poi. Quindi adesso da che pulpito parlate di 7%?».

Arnaldo Ippoliti, capogruppo di Ancona Protagonista: «Stando in Europa ci sono dei pro e dei contro. Più uno inquina più uno deve pagare. E poi non possiamo non tener conto dall’inflazione. Non siamo contenti di votare un aumento di tasse, ma occorre farlo. Occorre puntare su una differenziata sempre più precisa».

Annalisa Pini, capogruppo di Civitas Civici: «Il 7,5% di media? Non esiste. Rivendico anche io questa scelta politica. E poi perché premiare L’Isee e non chi meno inquina?».

Jacopo Toccaceli, capogruppo di Fdi: «Siamo all’amministrazione da soli 10 mesi. Occorre studiare, approfondire, fare il punto, valutare scenari e poi scegliere. È una delibera coerente e prudente di un’amministrazione che con serietà cerca di mettere le cose in ordine per poi aprire un percorso politico». Anche perché, secondo lui «la parte fissa è diventata quasi una tassa patrimoniale. E a noi di destra le patrimoniali non piacciono. E non dirò nemmeno mai che le tasse sono bellissime, però sono necessarie e non si poteva fare altrimenti. Per il resto ho sentito polemiche di bassissimo livello».

Giacomo Petrelli, Pd

Nella controreplica finale l’assessore Zinni ha tenuto il proprio punto: «Stigmatizzo i toni anche offensivi e teatrali con cui avete detto tutto e il contrario di tutto smentendo anche voi stessi. Non abbiamo avuto alcuna incidenza sulla costruzione dell’odierna tari. Votiamo un aggiornamento fatto prevalentemente dal centrosinistra nel territorio anconetano». Sul tema delle riduzioni, rivolgendosi all’opposizione: «Lo trovo molto ipocrita. Se volevate fare agevolazioni a 360 gradi le potevate fare voi. E poi le agevolazioni Isee sono tutte ancora in essere. Farne extra regolamento e senza ratio potrebbe esporrebbe il Comune alla Corte dei Conti. Infine la media del 7,49% di aumento medio non esiste. È un caso massimo, non la media».

Diego Urbisaglia, Ancona Futura

Mirella Giangiacomi, Pd

Francesco Rubini, Altra Idea di Città

Riccardo Strano, Fdi

Arnaldo Ippoliti, Ancona Protagonista

Annalisa Pini, Civitas Civici

Jacopo Toccaceli, Fratelli D’Italia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X