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Inondavano di droga
l’hinterland di Senigallia
e la costa Anconetana: 4 arresti e 9 denunce

L'OPERAZIONE è stata portata a termine dai carabinieri. Impegnati ben 60 militari. In soli 6 mesi, gli arrestati avevano ottenuto un profitto stimato in oltre 100mila euro (VIDEO)
Quattro persone arrestate e nove denunciate per droga dai carabinieri

I carabinieri di Senigallia (Archivio)

Quattro persone, domiciliate tra la provincia di Ancona e quella di Rimini, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Senigallia, in collaborazione con i colleghi delle Compagnie di Rimini e Cesenatico, perché ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nove, invece, quelle denunciate.
Gli arresti, che hanno visto impegnati 60 carabinieri e le unità cinofile di Pesaro, sono stati effettuati mercoledì.
I militari hanno quindi dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Gip del tribunale di Ancona, che li ha sottoposti alla misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024, ha consentito di ricostruire un’intensa attività di spaccio di cocaina, eroina, hashish, messa in atto dai quattro che ne traevano, con le varie cessioni, l’unica o la principale fonte di sostentamento.
I principali fornitori della rete di spaccio che inondava di droga l’hinterland senigalliese e la costa delle provincie di Rimini e quella di Ancona, è stata individuata in una coppia residente nel comune di Bellaria Igea Marina, dove avevano stabilito la loro base operativa, impiegando altri pusher.
I militari, nel corso delle perquisizioni eseguite anche nei confronti di altri 9 indagati, in concomitanza all’esecuzione delle misure cautelari, hanno recuperato tre bilancini perfettamente funzionanti, nove telefoni cellulari, diversi involucri con hashish, cocaina e marijuana e la somma contante di circa 12.865 euro.
I quattro indagati, al termine delle operazioni, sono stati collocati agli arresti domiciliari, in attesa degli interrogatori di garanzia da parte del Gip del tribunale di Ancona.
Nell’ambito dell’articolata attività investigativa, svolta con indagini tecniche e patrimoniali, si è ricostruito l’introito economico degli arrestati che, in soli 6 mesi, avevano ottenuto un profitto stimato in oltre 100mila euro. Recuperati rilevanti quantitativi di stupefacente e denaro in contante.

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