Dietrofront sull’impianto di cremazione:
non si farà a Tavernelle

ANCONA - Con un post sui Social, il sindaco Daniele Silvetti annuncia il cambio di rotta: «Ascoltata la voce della gente, l'opera resta strategica ma in un altro sito»

Il cimitero di Tavernelle (Archivio)

Una decisione maturata nel silenzio e nel confronto, che segna una svolta politica e urbanistica per la città di Ancona.
Il sindaco Daniele Silvetti ha annunciato ufficialmente con un post sul proprio profilo Facebook che il nuovo impianto di cremazione non sorgerà all’interno del cimitero di Tavernelle, accogliendo così le istanze dei cittadini e dei comitati che negli ultimi mesi avevano manifestato la propria contrarietà alla localizzazione del progetto.
Nonostante l’iter amministrativo fosse ormai giunto al termine, il primo cittadino ha scelto di non ignorare il dissenso sociale. «E’ stato un periodo di riflessioni, di valutazioni e di ascolto riservato», ha spiegato Silvetti nel post, sottolineando come il dialogo con la cittadinanza abbia giocato un ruolo decisivo nella scelta.
«Negli ultimi mesi si è rivelata altrettanto importante la voce della gente comune, di chi si è impegnato, di chi si è speso sinceramente per spiegare la propria contrarietà non tanto all’impianto quanto piuttosto alla sua ubicazione».

Il sindaco ha ammesso che il confronto con il territorio ha avuto un impatto personale. «Si è innescato qualcosa anche in me – ha scritto -, non lo nascondo. Non mi sono voluto fermare di fronte alla sequenza degli atti seppur corretti dal punto di vista amministrativo».
Il cambio di sede non mette però in discussione la necessità dell’infrastruttura. Silvetti ha ribadito con forza che la realizzazione del polo crematorio è un obiettivo fondamentale per l’amministrazione. «Ho sempre ritenuto la realizzazione di un impianto di cremazione utile ed indispensabile per la nostra città – ha proseguito – e rimango fermamente convinto che sia un’opera strategica per soddisfare le esigenze della nostra comunità».
Ecco che «L’impianto si farà ma non a Tavernelle. La struttura rimane una priorità ma dovrà essere realizzato in altro Cimitero».
La decisione comporta ora la necessità di superare una programmazione che risaliva a quasi vent’anni fa. L’amministrazione si impegna a «rivedere la scelta assunta nel 2007 dal Consiglio Comunale dell’epoca» e a riattivare le procedure per individuare un’area alternativa.
Un passaggio delicato riguarderà i rapporti con i soggetti privati già coinvolti nel progetto di Tavernelle. «Troveremo il modo per rispettare l’impegno assunto con le ditte – rassicura il primo cittadino – senza ledere i diritti di alcuno, rispettando impegni ed il lavoro svolto di chi è stato sino a qui coinvolto».
In chiusura, il Silvetti ha rivolto un appello all’unità cittadina, definendo il dovere di un amministratore come la capacità di «governare la città prendendo decisioni ferme quanto ascoltare la popolazione per correggere la rotta per arrivare allo stesso obiettivo».

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