Si sono concluse nella notte scorsa tutte le attività previste dalla procedura nazionale a seguito dell’attracco della nave Ong Ocean Viking al porto di Ancona.
Con a bordo 100 migranti, dopo essere stati accuratamente visitati dal personale sanitario, le persone sbarcate sono state trasferite al centro sportivo Paolinelli per essere sottoposte ai controlli di competenza della polizia. I migranti sono stati successivamente accolti nelle strutture individuate nelle Marche e nelle altre regioni.
Nella prima fase, i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione hanno ascoltato ogni migrante per verificare la sussistenza dei requisiti per l’eventuale formulazione della richiesta di asilo.
Un importante contributo è stato fornito dalla polizia Scientifica, che ha operato con diverse postazioni di fotosegnalamento per garantire la puntuale identificazione di tutte le persone sbarcate.
Anche i minori hanno trovato sicuro rifugio nel capoluogo dorico grazie all’impiego del personale della Divisione Anticrimine della polizia, che ha proceduto al loro affidamento agli enti competenti che hanno successivamente predisposto un’adeguata sistemazione presso associazioni umanitarie appositamente individuate.
Dalle fasi di sbarco fino a quelle di smistamento, fondamentale e accurato è stato il lavoro della Squadra Mobile che, attraverso attività info-investigativa, ha condotto accertamenti circa l’eventuale coinvolgimento di soggetti nel reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Efficiente si è rivelato il complessivo dispositivo di ordine pubblico predisposto per la circostanza, sotto il coordinamento della prefettura e attuato con ordinanza del questore Cesare Capocasa, con l’impiego della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e della Polizia Locale. Tutte le attività si sono concluse regolarmente.
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