Lotta alle dipendenze nelle Marche:
dalla Regione oltre 8 milioni di euro

ANCONA - I dipartimenti territoriali coordineranno i fondi per i trattamenti terapeutici ambulatoriali e residenziali

Paolo Calcinaro

La Regione Marche scende in campo con un investimento da oltre 8,6 milioni di euro per potenziare in modo strutturale il contrasto alle dipendenze patologiche. La giunta regionale ha infatti dato il via libera definitivo al nuovo accordo quadro per l’annualità corrente. I fondi, stanziati direttamente dal fondo sanitario regionale, avranno l’obiettivo di sostenere e finanziare una fitta rete di percorsi terapeutici che spaziano dalla prevenzione alla cura, fino alla riabilitazione assistita e al delicato reinserimento nel tessuto lavorativo e sociale dei soggetti fragili. Il piano consolida l’alleanza strategica tra le strutture del sistema sanitario pubblico e gli enti del privato sociale accreditati sul territorio, garantendo prestazioni residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali.

La ripartizione economica delle risorse destinate ai territori avverrà attraverso il coinvolgimento diretto delle cinque aziende sanitarie locali. I criteri stabiliti dalla giunta regionale prevedono che l’assegnazione dei fondi avvenga calcolando per l’ottantacinque percento il dato legato alla spesa storica di ciascuna provincia, mentre il restante quindici percento verrà distribuito proporzionalmente in base al numero di cittadini residenti. L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendo l’investimento come un atto di profonda responsabilità e civiltà istituzionale. L’obiettivo politico e assistenziale è quello di offrire risposte concrete e vicinanza non solo ai singoli pazienti, ma anche alle tantissime famiglie marchigiane che si trovano a gestire il dramma quotidiano legato alle diverse forme di dipendenza.

La cabina di regia e la pianificazione degli interventi integrati, previsti dai livelli essenziali di assistenza, saranno gestite localmente da ciascuna Ast tramite i rispettivi dipartimenti specialistici. L’intesa istituzionale punta molto sulla qualità dei servizi e sul monitoraggio dei risultati sul campo. La firma ufficiale sul documento verrà apposta dal direttore dell’agenzia regionale sanitaria, nota con la sigla Ars, e dai rappresentanti legali delle comunità e dei centri accreditati. All’Ars è stato inoltre affidato il compito di vigilare sulla corretta erogazione delle prestazioni e sull’uso trasparente delle risorse, lavorando in stretta sinergia con il tavolo tecnico regionale e con i comitati territoriali per garantire un’assistenza sempre più personalizzata ed efficiente.

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