Conerobus: via libera al nuovo statuto,
la società diventa partecipata
per rilanciare i servizi (Video)

ANCONA - L'assemblea dei soci approva la riforma della governance in vista della gara europea sul trasporto pubblico. Sistema misto pubblico-privato con quote di maggioranza in mano pubblica e salvaguardia dei lavoratori

A seguito dell’assemblea di Conerobus di questa mattina, nel corso della quale sono state approvate le modifiche statutarie che da società controllata portano l’azienda di trasporto pubblico a società partecipata.
«Oggi – ha detto il vicesindaco e assessore alla Mobilità e rapporti con Conerobus del Comune di Ancona, Giovanni Zinni – l’assemblea di soci di Conerobus ha compiuto il passo decisivo per la riforma complessiva che i soci pubblici stanno mettendo in campo per il rilancio della azienda in previsione della nuova gara europea di affidamento del trasporto pubblico locale. Oggi si sono approvate infatti le modifiche statutarie che prevedono una riforma della azienda complessa e innovativa. I contenuti della riforma proietteranno l’azienda verso la competitività per la gara. Il sistema misto è rappresentato da una governance a prevalenza dei soci privati dove amministratore delegato e tre componenti complessivamente del CdA saranno espressione dei soci privati mentre i restanti due membri del CdA saranno espressione dei soci pubblici, oggi prevalentemente rappresentati dal Comune di Ancona, socio maggioritario, e poi dalla Provincia e dagli altri comuni, che complessivamente (come soci pubblici) mantengono il 51 % delle quote pubbliche risultando di fatto i garanti del contratto di servizio con i cittadini e dello sviluppo professionale dei lavoratori esistenti il cui numero rimarrà tale e quale».

Il vice sindaco e assessore ai Trasporti, Giovanni Zinni (Archivio)

«Tutte le modifiche – ha continuato Zinni – entreranno in funzione contestualmente all’aumento del capitale sociale e al finanziamento soci. Una misura fondamentale per passare da una fase emergenziale come il piano di risanamento ad una fase di rilancio, di investimenti e di sviluppo industriale. Ci dispiace che siano saltate delle corse in questi ultimi mesi ma questo è il frutto di una situazione stratificata da anni, ben prima che arrivasse la giunta Silvetti, e che ha portato l’azienda ad una situazione critica dal punto di vista economico finanziario. Gli sforzi fatti sugli squilibri contrattuali da parte di Regione e Comune negli ultimi due anni, unitamente al piano di risanamento e alla composizione della crisi, ci stanno portando finalmente ai conti in pareggio. Ai cittadini diciamo che i benefici di tutto questo, da qui a qualche mese, saranno visibili e percepibili sul campo. Abbiamo svalicato una montagna impervia ma ora con questa riforma siamo certi di recuperare il terreno perduto. Auspico che i soci privati esistenti riescano a fare un considerevole salto di livello ma qualora non accadesse, andremo senza indugio a mercato libero. Le parole d’ordine sono: razionalizzazione, efficienza, creatività ma anche sostenibilità, l’attuazione del Pums che prevede un ruolo centrale per il trasporto pubblico locale e le esigenze socio lavorative dei cittadini. Il Comune di Ancona ringrazia tutti i professionisti che hanno lavorato alla riforma, il CdA, il collegio dei revisori e tutti i soci per aver dato vita oggi a questa svolta. Proseguiremo in futuro le audizioni con i sindacati per le questioni attinenti i servizi e il comitato utenti Tpl per continuare nel lavoro di monitoraggio delle corse e delle esigenze dei cittadini».

Daniele Carnevali

«Con le modifiche statutarie più certezze e sinergia tra soci pubblici e privati. Ora – ha aggiunto il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali -lavorare tutti in una stessa direzione per consentire di competere nella gara della Regione sul Trasporto Pubblico Locale. Con le modifiche statutarie approvate oggi in assemblea sostanzialmente si vanno ad eliminare le incertezze esistenti e a codificare, dando anche maggiore trasparenza, alla natura di Conerobus. Questa codifica chiara permette di contare su nuove certezze sia per i soci pubblici che per quelli privati. Soprattutto in un momento in cui si sta affrontando e cercando di uscire dalla crisi che ha visto Conerobus in grave difficoltà. L’altro aspetto riguarda il fatto che la presenza già oggi nella compagine societaria di soci pubblici e privati comporta, attraverso le modifiche approvate, una maggiore sinergia e collaborazione per il bene della società e quindi degli stessi cittadini. Non ci sarà pertanto una compagine societaria che prevarrà sull’altra ma le modifiche portano a far sì che tutti con i dovuti contrappesi, si lavori in una stessa direzione per migliorare ed ottimizzare il trasporto pubblico locale sul territorio. Il tutto per poter mettere l’azienda nella condizione di competere nella gara bandita dalla Regione del Tpl».

Il presidente della Conerobus Spa, Italo D’Angelo

«Il cambiamento dello Statuto di Conerobus, che da società controllata diventerà società partecipata – ha concluso il presidente di Conerobus, Italo D’Angelo -, rappresenta una riforma epocale. Si tratta di un passaggio strategico che consentirà all’Azienda di operare in futuro con maggiore autonomia gestionale, flessibilità, efficienza e competitività nel settore del trasporto pubblico locale. Questa evoluzione rafforza la capacità di Conerobus SpA di affrontare le sfide del mercato, cogliere nuove opportunità di sviluppo e garantire ai cittadini un servizio più moderno, efficiente e di qualità, nel pieno rispetto della sua missione pubblica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X