«Lavare i panni dell’indifferenza»:
in 150 in piazza
dopo la lite al Foro Annonario

SENIGALLIA - L'iniziativa a seguito dell'episodio che si è verificato lunedì scorso tra il cliente di un ristorante e una venditrice ambulante

Un’immagine della manifestazione in piazza Saffi

«Il bravo cittadino… razzista». «Davvero se l’è cercata?». «I rapporti di dominio contano in un conflitto». «Il conflitto va gestito e non represso». «Farsi giustizia da soli non è placare gli animi». «Sei vittima ma solo se non reagisci». «La marginalità non è questione di sicurezza ma di servizi». «L’indifferenza genera violenza». «La narrazione parziale è propaganda» e «Semplificare è propaganda».
Sono questi i messaggi stesi, come lenzuola, nel corso del presidio “Lavare i panni dell’indifferenza e della discriminazione”, promosso dallo spazio autogestito Arvultùra, dal collettivo transfemminista Ortica e da Penny Wirton Senigallia., che si è svolto nel pomeriggio in piazza Saffi a Senigallia.

I messaggi stesi come bucato al vento

L’iniziativa fa seguito alla violenta lite avvenuta lunedì scorso al Foro Annonario, tra un cliente e una venditrice ambulante.
Era presente anche la polizia per monitorare la situazione. Non si sono registrati problemi.
Circa 150 gli intervenuti secondo le stime dell’organizzatori.

Lancia un bicchiere d’acqua a un’ambulante, lei reagisce sputando in faccia al cliente

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