Traversata intercontinentale del Bosforo:
la sfida per l’inclusione di Marco Trillini:
«Non solo sport ma gesto concreto»
Non è solo un nuotatore amatoriale, Marco Trillini. Il 4lenne di Castelfidardo, operatore presso il Centro Papa Giovanni XXIII di Castelfidardo, dove si occupa di comunicazione e istruzione per ragazzi con disabilità, ha deciso ormai da tempo di trasformare la sua passione sportiva in una missione sociale. L’ha già fatto nel 2024 con la traversata tra lo Stretto di Messina e nel 2025 con quella nel Canale di Piombino. Il prossimo 23 agosto affronterà la sfida della Traversata Intercontinentale del Bosforo a Istanbul. La traversata non sarà semplicemente una prova di resistenza fisica contro i 6,5 km di mare, il vento e la fatica, ma un gesto carico di significato simbolico in un evento che lega due continenti, Europa e Asia. «Questa volta, ancora più delle precedenti, non voglio che sia soltanto una sfida sportiva. Voglio che sia un gesto concreto per sostenere le persone con disabilità del Centro Papa Giovanni XXIII» racconta Trillini che ha attivato per l’occasione una raccolta fondi dedicata.
Il legame tra la nuotata e la causa sociale è racchiusa proprio nel parallelismo tra l’acqua e la vita quotidiana degli utenti del centro che incontra quotidianamente. Ogni bracciata di Marco, che partirà per Istanbul il prossimo 21 agosto, sarà dedicata a chi, ogni giorno, deve affrontare ostacoli invisibili. «Ogni bracciata sarà per gli amici e le amiche con disabilità – sottolinea- persone che ogni giorno attraversano “i loro Bosfori”: barriere fisiche, culturali, sguardi che limitano, occasioni che mancano. Eppure, proprio come in acqua, continuano ad andare avanti. Con forza. Con determinazione. Con una dignità che ti insegna cosa significa davvero non mollare. Questa traversata vuole diventare qualcosa di più di una sfida sportiva. Vuole essere un gesto concreto». L’iniziativa mira a raccogliere fondi per progetti volti a creare autonomia e opportunità reali, con l’ambizione di «trasformare ogni metro nuotato in un passo in più verso un mondo senza barriere». Per sostenere questa impresa, è stata attivata una raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono (al link), permettendo a chiunque di contribuire alla causa e trasformare in questo caso lo sport in un motore di inclusione.
Per confermare un percorso di sport che non si ferma mai davanti alle difficoltà e che anzi va oltre, l’impegno di Trillini proseguirà anche dopo il viaggio in Turchia. Il 29 agosto sarà infatti impegnato in una nuova impresa improntata all’inclusione, la “Nuotata solidale Passetto-Porto Recanati”. In questa occasione, Marco si tufferà in acqua insieme a diverse personalità del Sociale impegnate nella sicurezza sul lavoro, tra cui Andrea Lanari,vice presidente di Anmil Marche, con suo figlio Kevin, il suo ex collega Lorenzo Carnevalini, Alessandro Gattaofoni, testimoniai Lifc e Alessandro Maggiori, allenatore di nuoto socio Ecomont srl.
(m.p.c.)
Nuotata Solidale Passetto-Porto Recanati, la nuova sfida di Andrea Lanari
Dopo lo stretto di Messina le acque dell’Isola d’Elba, Lanari pronto a tuffarsi nella nuova sfida
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