Caldo e batteri in cucina:
il decalogo dell’Ast Ancona per mangiare sicuro

ANCONA – Vademecum dell'Azienda Sanitaria Territoriale dorica contro la proliferazione dei microrganismi causata dalle alte temperature. Dagli esperti del servizio sanitario locale le indicazioni per la gestione del frigorifero e la cottura senza sostanze nocive

Il caldo estremo e le elevate temperature estive possono facilitare la proliferazione di batteri e l’insorgenza di infezioni gastrointestinali. Per tutelare la salute dei cittadini, l’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ancona richiama l’attenzione sulle norme fondamentali di igiene nella preparazione e conservazione dei cibi tra le mura domestiche, attingendo alle indicazioni elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del progetto dedicato alla sicurezza alimentare casalinga.

La prevenzione raccomandata dall’Ast Ancona parte dalla corretta gestione delle stoviglie e delle dotazioni da cucina. Le pentole ed i tegami antiaderenti con il rivestimento graffiato o deteriorato devono essere prontamente sostituiti, poiché rischiano di rilasciare sostanze nocive a lungo termine. Una particolare attenzione va riservata anche alle spugnette per i piatti, che rappresentano un potenziale ricettacolo di batteri: occorre lavarle scrupolosamente dopo ogni impiego, disinfettarle lasciandole in acqua bollente per almeno cinque minuti una volta alla settimana e provvedere alla loro sostituzione mensile.

La sistemazione degli alimenti all’interno del frigorifero, sottolinea l’Ast, non deve mai avvenire in modo casuale per garantire il rispetto della catena del freddo. Le uova vanno mantenute nella loro confezione originale sul ripiano centrale, dove la temperatura resta costante, mentre i cibi cotti devono essere rigorosamente separati da quelli crudi e i prodotti pronti al consumo come affettati e formaggi posizionati su un ripiano dedicato. Anche lo scongelamento deve seguire regole precise, facendo transitare gli alimenti congelati all’interno del frigorifero. Per evitare contaminazioni incrociate durante le preparazioni, la Sanità territoriale raccomanda di impiegare taglieri differenti per i cibi crudi ed i prodotti pronti, oppure pulire a fondo la superficie prima di lavorarvi ingredienti diversi come pesce o carne cruda e verdure per l’insalata.

Alcune abitudini errate in cucina possono nascondere insidie per la salute. Tra i consigli forniti dall’Ast di Ancona si evidenzia che il pollo crudo non va mai sciacquato prima di essere cucinato, per evitare che gli schizzi d’acqua diffondano batteri sul lavello e sulle superfici circostanti. Per quanto riguarda il pesce fresco o scatolato già aperto, la consumazione deve avvenire in tempi veloci così da scongiurare la formazione di tossine come l’istamina. Inoltre, è fondamentale leggere attentamente le etichette dei prodotti pronti al consumo per verificare se necessitino di un passaggio di cottura prima di essere portati in tavola.

Attenzione infine alle modalità di cottura e alla dieta. Abbrustolire o bruciare eccessivamente i cibi ricchi di amido come pane e patate causa la formazione di acrilammide, una sostanza dal potenziale tossico e cancerogeno. Da ultimo, l’Ast Ancona consiglia di variare frequentemente il menu quotidiano, garantendo le giuste porzioni, prediligendo ortaggi e cereali integrali ed inserendo i legumi come secondo piatto almeno due volte alla settimana.

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