Dai domiciliari per spaccio
all’aereo per Tunisi:
rimpatriato un 40enne

Un rimpatrio effettuato dalla polizia
La polizia di Ancona ha eseguito nella mattinata odierna il rimpatrio di un extracomunitario, socialmente pericoloso, destinatario di un provvedimento di espulsione giudiziale.
L’uomo, un tunisino 40enne, risultava gravato da numerosi precedenti penali per i reati di furto, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e si trovava ristretto ai domiciliari in relazione alla commissione del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il servizio, pianificato nella giornata di Ferragosto, è stato attuato alle prime ore odierne, quando i poliziotti della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Immigrazione della questura di Ancona hanno notificato all’uomo il provvedimento relativo alla fine della detenzione domiciliare e contestualmente l’archiviazione della domanda di permesso di soggiorno.
L’uomo è stato quindi condotto dagli agenti della questura dorica presso la Frontiera Aerea di Roma Fiumicino e, da lì, rimpatriato alla volta di Tunisi.
«Allontanare materialmente dal territorio cittadini stranieri irregolari e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica – ha detto il questore Cesare Capocasa – consente di evitare che questi possano trattenersi irregolarmente commettendo reati di varia specie. Resta sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per la lotta all’immigrazione clandestina nei confronti degli stranieri pericolosi, irregolari sul nostro territorio ed in grado di creare gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Sono 42 i rimpatri eseguiti dalla questura di Ancona da inizio anno.
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