«Fabriano città che accoglie
e che sa farsi scegliere»

I DATI parziali del Comune sull’afflusso turistico 2026 confermano che solo nella settimana di Ferragosto sono stati oltre mille gli ingressi al Museo della Carta e della Filigrana con turni di visita raddoppiati per rispondere alle richieste, 200 visitatori al Teatro Gentile dopo il riconoscimento Unesco, oltre 400 alla Pinacoteca Civica. Sold out per locali e strutture ricettive

 

Alberghi, ristoranti, negozi e luoghi della cultura hanno lavorato a pieno ritmo nella settimana di Ferragosto, confermando che Fabriano è sempre più una destinazione scelta e non soltanto attraversata.
I dati raccolti presso le strutture ricettive e i luoghi della cultura raccontano un territorio che, dal post-pandemia in avanti, registra nel mese di agosto un incremento costante di presenze.
Nella settimana di Ferragosto le strutture ricettive di Fabriano e delle frazioni hanno registrato un livello di occupazione molto elevato, con diverse realtà al completo per l’intero periodo.
Il dato riguarda l’intero comparto, dagli alberghi ai bed & breakfast fino agli agriturismi, con presenze anche superiori a quelle del 2025. Lo fa sapere il comune di Fabriano che, numeri alla mano, traccia un primo bilancio sui dati del turismo 2026.

Al Museo della Carta e della Filigrana i cinque giorni a cavallo di Ferragosto, dal 13 al 17 agosto, hanno registrato 1.180 ingressi, con una media di oltre duecento visitatori al giorno.
Le visite guidate hanno raggiunto la capienza massima consentita e per accogliere tutti i visitatori sono stati organizzati turni aggiuntivi, con l’apertura di doppi turni nelle giornate di maggiore affluenza.
Ottimi riscontri anche dal Teatro Gentile che, da quando è stato dichiarato patrimonio universale Unesco, ha già accolto 183 visitatori in poche aperture dedicate.
Alla Pinacoteca Civica, tra il 13 e il 21 agosto, si sono contati 402 visitatori, a conferma di una rete museale che lavora in modo sempre più integrato.
Accanto ai numeri cambiano le abitudini dei viaggiatori, in linea con una tendenza che riguarda l’intero settore turistico: si prenota sempre più a ridosso della data di arrivo e si scelgono soggiorni più brevi ma più frequenti, distribuiti nell’arco dell’anno. Una dinamica che premia le destinazioni capaci di offrire una proposta riconoscibile e raggiungibile in poco tempo. In aumento anche le presenze regionali: la ricerca del fresco dell’entroterra, la possibilità di scoprire un angolo diverso della propria regione e il relax della collina lontano dalle spiagge affollate hanno portato in città un numero di visitatori superiore al passato. Un movimento che valorizza la posizione di Fabriano, al centro tra Marche e Umbria e crocevia tra tre province.

«I numeri di questa estate ci dicono che Fabriano è una città che accoglie e che sa farsi scegliere – sottolinea nel comunicato il sindaco Daniela Ghergo –. È il risultato del lavoro di tanti: operatori turistici e commerciali, luoghi della cultura, cittadini e amministrazione. Continueremo a confrontarci con chi ogni giorno fa vivere l’accoglienza fabrianese, per allungare i soggiorni e far crescere anno dopo anno l’offerta estiva della nostra città».
«Museo della Carta e della Filigrana, Teatro Gentile e Pinacoteca Civica non sono soltanto luoghi da visitare: sono la ragione per cui molti scelgono di fermarsi a Fabriano – aggiunge l’assessore alla Bellezza Maura Nataloni –. Quando un museo deve raddoppiare i turni di visita significa che la domanda c’è ed è forte. Il riconoscimento Unesco ha aperto una porta che intendiamo tenere spalancata, lavorando su aperture, orari e percorsi che rendano la nostra rete culturale sempre più accessibile, anche fuori stagione».

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