Fermata bus sospesa nella frazione:
scatta l’interrogazione al sindaco
«Un avviso datato 28 agosto apposto alla fermata e una frazione improvvisamente tagliata fuori dai collegamenti pubblici del Tpl». A denunciare quanto sta accadendo a Castel d’Emilio, «dove la sospensione delle corse di Conerobus sta creando pesanti disagi alla comunità locale» è il consigliere comunale di minoranza di Agugliano, Graziano Stacchiotti.
Facendosi portavoce delle proteste dei residenti, il consigliere ha effettuato un sopralluogo sul posto. «La motivazione indicata nell’avviso fa riferimento a lavori in corso e alle condizioni della viabilità – spiega in una nota Stacchiotti – ma parliamo di cantieri aperti da mesi e ormai in fase di ultimazione, senza che vi siano state variazioni sostanziali nelle ultime settimane. È inaccettabile che da un giorno all’altro si decida di sopprimere le fermate di Castel d’Emilio e di via del Convento, lasciando a piedi pensionati, giovani e persone fragili che si affidano al bus per raggiungere posti di lavoro, visite mediche, ospedali o uffici ad Agugliano e Ancona».
Per fare chiarezza sulla vicenda, Stacchiotti ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco di Agugliano e inviato una Pec ai vertici di Conerobus.
«Vogliamo sapere dal sindaco quando il Comune sia stato informato dell’interruzione e cosa stia facendo per risolvere il problema – prosegue il consigliere –. Ho chiesto inoltre copia di tutta la corrispondenza intercorsa tra l’Amministrazione e l’azienda dei trasporti. A Conerobus chiediamo spiegazioni chiare sulle reali criticità e proponiamo di attivare subito soluzioni alternative: se i bus di linea tradizionali incontrano difficoltà, si utilizzino mezzi più piccoli e snelli adatti al percorso, garantendo così un diritto fondamentale ai cittadini di Castel d’Emilio».
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