Il Goldoni è tornato ad emozionare:
riaperto lo storico teatro

CORINALDO - Luca Olivieri, assessore ai Lavori pubblici: «Il progetto ha riguardato la rifunzionalizzazione e riqualificazione energetica, per un investimento complessivo di 590mila euro»

La riapertura del teatro Goldoni

Il Goldoni di Corinaldo riapre il sipario in una serata piena di emozioni. Porte aperte al pubblico dopo un importante intervento di adeguamento tecnologico.

«La funzione di un teatro – ha affermato il sindaco Gianni Aloisi – è proprio quella di emozionare, far ridere e commuoversi ed è ciò che è accaduto sabato scorso».  Nel corso della serata ad arrivare al cuore del pubblico è stato il violino del maestro Marco Santini che, in una sorta di spettacolo tra parole e note, ha accompagnato i presenti in un viaggio ideale.

Il teatro dopo i lavori di restauro

«Un teatro  – ha sottolineato il sindaco – non è soltanto luogo di spettacolo perché nella storia di un paese come Corinaldo rappresenta identità e memoria di una comunità. Un luogo vivo e vissuto dove, oltre a spettacoli e concerti di alto profilo, abbiamo premiato i nostri ragazzi, accolto associazioni, artisti e molte iniziative di paese».

Il primo cittadino ha voluto ricordare le figure di Livio Scattolini e Fernando De Iasi che, da amministratori di Corinaldo, Il 3 dicembre del 2005, dopo quasi venticinque anni di inattività, riaprirono il teatro restituendolo  alla città.

Alle parole del sindaco si è associato l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Olivieri che ha illustrato i caratteri dell’intervento: «Si tratta progetto di rifunzionalizzazione e riqualificazione energetica del Teatro Carlo Goldoni, per un investimento complessivo di 590mila euro, di cui 400mila euro finanziati dalla Regione Marche e la restante parte sostenuta dal Comune di Corinaldo. I lavori hanno riguardato diversi aspetti del teatro: l’efficientamento energetico, gli infissi, gli impianti, l’illuminazione, l’ammodernamento dell’impianto audio e delle luci di scena, le nuove americane motorizzate, fino alla sistemazione degli spazi di accoglienza e della reception».

Un altro dettaglio del teatro Goldoni

Il Teatro Goldoni, da un secolo e mezzo, custodisce le voci, gli applausi e i ricordi di generazioni di corinaldesi. E’ tornato a vivere nel cuore di uno dei borghi più d’Italia dopo i lavori di rifunzionalizzazione e riqualificazione energetica realizzati da Edra Costruzioni di Senigallia, aggiudicataria dell’appalto, sostenuti dalla Regione Marche e dal Comune di Corinaldo.

Dietro i velluti e i palchi si cela un teatro profondamente rinnovato. Nuovi infissi ad alte prestazioni, una centrale termica ibrida con pompa di calore, luci di scena interamente a led, americane motorizzate e un impianto audio di ultima generazione convivono con gli stucchi e il soffitto affrescato senza sfiorarne il fascino. Le barriere architettoniche sono state abbattute e i consumi si riducono di oltre il 30%. Ne nasce un teatro più sostenibile e aperto a tutti, capace di guardare al futuro restando fedele alla propria storia.

L’illuminazione sul palco

«Un teatro è un luogo di comunità – ha ricordato l’ingegnere Pier Maria Cundari, intervenuto a nome della cooperativa per portare il saluto del presidente Gabriele Gentili. «In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale – ha aggiunto -, ciò che nasce dal cuore ha un valore enorme. Di cuore questo cantiere ne ha richiesto molto, a partire dalle maestranze che hanno lavorato anche nel pieno di agosto pur di restituire il Goldoni alla sua gente».

Hanno contribuito al risultato anche l’ingegner Massimo Gradoni, incaricato della progettazione insieme all’architetto Silvia Lupini, la Serpilli S.r.l. e la Falegnameria Tre Effe SNC di Calcinelli, Colli al Metauro.

L’esibizione del Maestro Marco Santini

Dopo i saluti e ringraziamenti le luci si sono abbassate. Il sipario si è aperto sulla nuova stagione teatrale e il violino del Maestro Marco Santini ha riempito la sala fino alla standing ovation finale. Il Goldoni è tornato a fare ciò che sa fare meglio. Emozionare.

 

 

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