Caro carburanti agricoltura e pesca:
stangata sul gasolio, bufera in Regione
di Gino Bove
Gasolio alle stelle e aziende del settore primario allo stremo. La stangata sui carburanti per agricoltura e pesca scatena lo scontro in Consiglio Regionale. Nel corso della seduta, il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi ha spiegato l’operato dell’esecutivo elencando le misure attivate per sostenere le imprese marchigiane. Rossi ha ricordato l’aumento delle quote di carburante agevolato per l’emergenza siccità, l’adeguamento delle tabelle ettaro/coltura e lo stanziamento di 4 milioni di euro nel Complemento di Sviluppo Rurale. Sul fronte pesca, l’assessore ha rivendicato l’efficacia dei sostegni regionali del fondo europeo Feamp (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) per la crisi Russia-Ucraina con oltre 10 milioni di euro già erogati, e il recente bando regionale da 6 milioni di euro per le tensioni in Medio Oriente, con contributi fino a 80mila euro per i pescherecci e 300mila euro per l’acquacoltura. Misure che si sommano al credito d’imposta statale del 20% e allo strumento nazionale Ismea della “Cambiale Azzurra”.
I provvedimenti rivendicati dalla Giunta sono stati subito contestati dal capogruppo del Pd Marche Maurizio Mangialardi, che ha denunciato un quadro economico insostenibile per gli operatori marchigiani. «Tutte le operazioni che avete messo in campo per il carburante agevolato erano per provvedimenti vecchi, perché oggi abbiamo il gasolio per i pescatori a 1,30 euro e quello degli agricoltori a 1,70 euro», ha tuonato in aula l’esponente dem, rammentando che solo sei mesi fa i coltivatori pagavano circa 0,65 euro al litro.
Mangialardi ha poi posto l’accento sulla protesta che sta montando nei porti italiani: «La situazione è causa di tante proteste: 43 marinerie italiane si fermeranno il 22 ottobre con uno sciopero assolutamente motivato». Il capogruppo del Pd ha infine criticato l’efficienza degli uffici regionali, sollecitando risposte immediate: «Ci sono ritardi sia nella pubblicazione dei bandi che lei ha citato, sia soprattutto nelle liquidazioni degli indennizzi».
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